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martedì 2 giugno 2015

COMUNICATO A SOSTEGNO DELLO SCIOPERO DEI LAVORATORI E LAVORATRICI DEL SOCIALE DEL 4 GIUGNO.

In continuità con le recenti mobilitazioni che hanno visto nascere in città e provincia reti di operatori del sociale (educatori, assistenti sociali, personale amministrativo) auto organizzati per ostacolare la pericolosa deriva al ribasso dei servizi in atto da tempo sul nostro territorio,  come Educatori uniti contro i Tagli, da sempre in prima fila nella difesa di un welfare che sia in grado di abbinare qualità del servizio al cittadino con condizioni salariali e normative dignitose per i lavoratori del settore, aderiamo alla giornata di sciopero e lotta del 4 Giugno e invitiamo tutti gli operatori delle cooperative e del comune di Bologna a parteciparvi.  
Come trasversale movimento di lavoratori riteniamo infatti doveroso cogliere ogni occasione per unire la nostra voce a chi si oppone alle politiche di taglio e privatizzazione dei servizi degli enti locali, allo svilimento dei valori che li avevano originati, agli appalti al ribasso, al peggioramento complessivo delle condizioni dei lavoratori del sociale nel pubblico e nel privato e si batte per un numero maggiore di risorse da destinare al welfare, per la regolarizzazione dei colleghi che, pur non in possesso di titolo,  da anni con la loro professionalità hanno gestito i servizi sul territorio, per chi infine ambisce ad un civiltà che rimetta al suo centro l’uomo e i suoi bisogni e non la speculazione e la compravendita dei diritti delle persone.

Educatori Uniti Contro i Tagli


giovedì 28 maggio 2015

APERITIVO DI AUTOFINANZIAMENTO CON PRESENTAZIONE LIBRO "LA RIVOLTA DEL RISO", SABATO 13 GIUGNO DALLE 19:30 AL TPO.

Gli educatori uniti contro i tagli impegnati nella campagna per il riconoscimento dei titoli, per la continuità di reddito anche nel periodo estivo, a difesa del welfare, inclusivo, solidale e che riconosce la dignità professionale e i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici del sociale. Vi invitano all'aperitivo/dj set con la presentazione del libro "La rivolta del riso" che si terrà al TPO, sabato 13 giugno dalle 19:30. Sostieni le nostre battaglie, vi aspettiamo numerosi!


martedì 26 maggio 2015

Comunicato: "L'urlo del Welfare. Ringraziamenti per la partecipazione al presidio."



Il presidio davanti alla sede della regione Emilia Romagna, organizzato dagli Educatori Uniti contro i tagli, ha avuto luogo martedì 26 maggio dalle 9 alle 12. Gli operatori e i cittadini che si sono raccolti davanti agli uffici di via Aldo Moro 50 sono stati numerosi, pronti a rivendicare a voce alta i loro diritti di lavoratori e di partecipanti alla vita sociale. Dopo circa un’ora una prima delegazione di manifestanti è stata accolta dalla Vicepresidente della Regione, Elisabetta Gualmini, a cui si è esposta la situazione e che ha preso con i lavoratori l’impegno di approfondire il tema e di trovare delle risposte. Successivamente il presidio è rimasto al suo posto e ha tentato, come atto dimostrativo, di entrare pacificamente nel palazzo per consegnare le circa 1400 firme raccolte dalla petizione, attivata ancora a fine 2014. I manifestanti sono stati bloccati e, dopo qualche minuto un po’ movimentato, una delegazione è stata nuovamente accolta, questa volta dal Vicepresidente dell’Assemblea Legislativa, Fabio Rainieri, dall’Assessore alle Politiche per la Salute, Sergio Venturi, e dai consiglieri regionali Antonio Mumolo e Silvia Piccinini, con cui c’è stata la possibilità di un confronto aperto, onesto ed equo. Lo stesso assessore ha invitato una delegazione di 3 rappresentanti del movimento degli operatori sociali ad un incontro in Regione nel giorno venerdì 5 giugno alle 12. Quella sarà la sede in cui cominciare operativamente a capire insieme come intraprendere il percorso di riconoscimento della professionalità del lavoro sul territorio degli educatori senza titolo. L’Impegno di tutti dovrà essere rivolto a difendere la dignità del ruolo educativo e la qualità professionale e umana che ha generato e genera nei Servizi alla persona. Resta degno di grande nota la presenza attiva, in una sede istituzionale di concertazione, di una delegazione di rappresentanza dei lavoratori.

Ringraziamo per l’impegno e la partecipazione:
Tutti i lavoratori, gli educatori, le educatrici, le assistenti sociali e i cittadini che hanno partecipato;
La Rete Nazionale Re.N.O.S. per il sostegno;
Cgil, Adl Cobas, Cub Cobas e Usb per averci aiutato con la partecipazione e l’assemblea sindacale;

I consiglieri regionali che hanno sostenuto la nostra mobilitazione: Antonio Mumolo (Pd), Silvia Piccinini (M5S), Igor Taruffi (Sel).



 

mercoledì 20 maggio 2015

Comunicato presidio 26 maggio per chiedere la creazione di un percorso per la regolarizzazione degli "Educatori Senza Titolo".



“Si insegna quello che si è, non quello che si sa”. (Albert Einstein)

In un tempo in cui le dinamiche economiche contano più delle relazioni umane e la distanza tra le richieste d’aiuto degli ultimi e l’orecchio di chi dovrebbe ascoltarli aumenta ogni giorno di più, mentre il Welfare viene svenduto al miglior offerente e la professionalità diventa solo il pretesto per sbandierare qualità fittizie, mentre centinaia di lavoratori continuano a perdere tutele ogni giorno  noi Educatori Uniti contro i tagli vogliamo affermare per l’ennesima volta che la civiltà di una società si misura sulla sua capacità di rispondere e accogliere i bisogni della parte di popolazione più esposta, ovvero nella difesa di un Welfare  equo e universale.

Ecco perché martedì 26 maggio, a partire dalle ore 9 terremo un presidio davanti al Palazzo della Regione Emilia Romagna, a Bologna, viale Aldo Moro 50, durante l’assemblea del Consiglio Regionale,

per

Chiedere la dovuta attenzione al tema del riconoscimento della professionalità degli educatori senza titolo;
Rivendicare l’importanza del lavoro pluridecennale di tali figure sul territorio, lavoro ed esperienza che ha contribuito a costruire la rete dei servizi;

Difendere il diritto, presente e futuro, alla loro professione, svolta con orgoglio da anni. Diritto messo seriamente in discussione dalla deriva da tempo presa dai bandi, dalle gare d’appalto e dalle scelte istituzionali.

Avviare un percorso di regolarizzazione che permetta a questi educatori di continuare a svolgere il loro lavoro all’interno dei servizi a bando pubblico.

Sia chiaro, non è solo una questione occupazionale. La nostra mobilitazione, rivendicando il riconoscimento della qualità e della professionalità con cui faticosamente nel tempo abbiamo contribuito a costruire i servizi di questo territorio, si rivolge necessariamente alla difesa del sistema intero del Welfare affinché ad ogni cittadino in difficoltà venga riconosciuto il diritto ad usufruire del miglior servizio possibile.

Scendiamo in presidio in difesa di un modello di società inclusiva, che metta sempre e comunque al suo centro, il valore della Persona.

link per firmare petizione: https://secure.avaaz.org/it/petition/Consiglieri_Regionali_Emilia_Romagna_Universita_Lega_delle_Cooperative_Regolarizzare_gli_Educatori_Senza_Titolo_con_una_/?nFsmdfb

giovedì 14 maggio 2015

ANCONA 23/24 MAGGIO, 6° INCONTRO NAZIONALE DELLA RETE OPERATORI SOCIALI:

PROGRAMMA 6° INCONTRO RETE NAZIONALE OPERATORI SOCIALI AD ANCONA:

SABATO 23 MAGGIO 2015
- ore 11:00 Inizio "Incontro con operatori/trici sociali del territorio"
- ore 11:00-11:20 Presentazione esperienza "Radio senza muri"
- ore 11:20-13:30 Restituzione dei questionari-inchiesta della Rete di Ancona e confronto tra operatori/trici del territorio


- ore 13:30-14:30 Pranzo autogestito

- ore 14:30 Inizio "6° Incontro Rete Nazionale Operatori Sociali"
- ore 14:30-14:50 Approvazione in assemblea plenaria dell'odg e aspetti organizzativi
- ore 14:50-16:20 Discussione punto 1 dell'odg "Quali proposte-azioni per l'attuazione della Piattaforma: a livello nazionale, riflettiamo sulla necessità o meno di portare la Piattaforma in Parlamento; a livello locale, riflettiamo sull'assunzione da parte delle varie realtà che compongono la Rete di due campagne: lavoro estivo e riconoscimento dei titoli"
- ore 16:20-17:00 Discussione punto 2 dell'odg "Proposte sul lavoro estivo"
- ore 17:00-17:40 Discussione punto 3 dell'odg "Proposte sul riconoscimento dei titoli"
- ore 17:40-18:00 Sintesi per punti delle proposte emerse in assemblea e chiusura dei lavori

- ore 18:00-20:00 Presentazione del libro "La rivolta del riso. Le frontiere del lavoro nelle imprese sociali tra pratiche di controllo e conflitti biopolitici" con Renato Curcio

- ore 20:30 Cena

DOMENICA 24 MAGGIO 2015

- ore 09:00 Inizio assemblea plenaria
- ore 09:00-09:30 Aspetti organizzativi
- ore 09:30-11:00 Discussione per tavoli di lavoro
- ore 11:00-13:00 Discussione in assemblea plenaria delle proposte-azioni emerse
- ore 13:00-13:30 Restituzione dei lavori e approvazione da parte dell'assemblea delle azioni da rendere operative nei territori
- ore 13:30 Chiusura dei lavori





sabato 9 maggio 2015

Postiamo: lettera degli Educatori del Comune di Bologna che esprimono il loro dissenso alle logiche con cui si fanno bande e gari d'appalto in questa città e solidarizzano con i colleghi delle cooperative coinvolti.

La lettera degli Educatori del Comune che esprimono il loro dissenso alle logiche con cui si fanno bande e gari d'appalto in questa città e solidarizzano con i colleghi delle cooperative coinvolti:


Bologna, lì 26 marzo 2015


                                                                                  All'Assessore a Scuola, Formazione e
                                                                                        Politiche per il Personale
                                                                                        Comune di Bologna
                                                                                        D.ssa Marilena Pillati

                                                                                  Al Direttore Settore Istruzione
                                                                                        D.ssa Miriam Pompilia Pepe

                                                                                  Al  Direttore Dipartimento Risorse Finanziarie
                                                                                        Dott. Mauro Cammarata

                                                                                  Al Direttore Settore Gare
                                                                                       D.ssa Alessandra Biondi 




Oggetto: Considerazioni e criticità determinate dall'esito della Gara per l'Affidamento della gestione dei Servizi socio-educativi rivolti ai minori febbraio 2015- agosto 2016.


Si è tenuta di recente la Gara per l'affidamento dei servizi socio-educativi rivolti ai minori per il periodo febbraio 2015- agosto 2016 con l'aggiudicazione con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa. Già le vicissitudini dell'aggiudicazione (prima aggiudicazione, rinuncia della Cooperativa Il Mosaico, nuova aggiudicazione all'ATI) hanno comportato importanti momenti di stress e criticità nei servizi per minori, aperti già da settembre 2014, a metà del periodo di apertura annuale di molte di queste attività, con il rischio di dover rapidamente interrompere la relazione fra educatori e bambini/ragazzi  in servizi in cui sull'instaurarsi della relazione educativa con i minori (che necessita di tempo ed esperienze comuni) si fonda gran parte dell'intervento e del raggiungimento degli obiettivi.
Ma ciò che è per noi più grave è che l'applicazione di questi criteri per l'aggiudicazione, l'economicamente più vantaggioso attraverso quella combinazione di formule, va a totale discapito della qualità dei servizi che abbiamo nei quartieri progettato e su cui abbiamo fatto con molta responsabilità e attenzione ai costi la descrizione degli interventi, sia per tutta l'attività diretta che per quella parte altrettanto importante che è l'attività cosiddetta indiretta.
La supremazia che, alla fine della somma dei punteggi fra parte tecnica e parte economica, si afferma comunque della parte dello sconto economico è evidente a tutti. L'abbassamento esacerbato dell'offerta economica stravolge ogni graduatoria del merito tecnico.
La necessità ora di programmare i servizi con i Budget scontati del 6% ( e per fortuna non dell11%) comporta le inevitabili conseguenze di scaricare questa riduzione o sul costo del lavoro del personale dei soggetti gestori., o sulla riduzione di ore di attività indiretta, cioè tagliare su attività di programmazione, di documentazione, di rapporto con famiglie e scuole, sul lavoro di rete sul territorio, vale a dire tutte quelle attività che abbiamo cercato di potenziare sempre più; oppure, per conservare almeno parte di questo importante lavoro, ridurre delle ore di apertura diretta dei Centri agli utenti.            
La proposta progettuale presentata dall'ATI di confermare tutte le ore di attività diretta ed indiretta precedentemente già fornite e tutto il personale coordinatore, pur con uno sconto del 6% sul costo totale, ha come conseguenza evidente che tale riduzione si scarica sul costo del personale impiegato delle diverse categorie professionali.
Tale effetto non ci può vedere indifferenti né essere da noi condiviso, anche se inevitabilmente subìto,  per il rispetto e la considerazione professionale che abbiamo di colleghi educatori che svolgono la nostra stessa professione con un altro datore di lavoro.
Auspichiamo che queste osservazioni possano trovare una equilibrata considerazione per le future occasioni di avvisi di affidamenti di servizi alla persona.
Distinti saluti

ASSISTENTI AI SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI DEI QUARTIERI


Seguono firme 20 educatori del comune

domenica 3 maggio 2015

Martedi 5 maggio tutti in piazza! NO AL DDL BUONA SCUOLA

Martedì 5 Maggio avrà luogo lo sciopero della scuola: gli educatori, essendo personale esterno alla scuola, non possono scioperare e dunque, in qualche misura, il disagio che l’astensione dal lavoro degli insegnanti recherà al sistema scuola, ricadrà proprio su di loro. Non di meno, come Educatori contro i Tagli appoggiamo ogni lotta contro questa riforma, convinti che essa si collochi all’interno di un progetto globale di riorganizzazione delle istituzioni che viene imposto dall’alto snobbando le richieste partecipative dei lavoratori.

Aggiungiamo dunque, a quello di insegnanti e studenti, anche il nostro NO al DDL conosciuto beffardamente come “Decreto della Buona Scuola” e lo facciamo perché:

Siamo contro questa riforma perchè siamo contrari ad una scuola verticistica che affida tutto il potere decisionale in materia di scelte didattiche e finanziarie ai dirigenti scolastici e siamo invece favorevoli ad una scuola che favorisca la partecipazione democratica di tutti coloro che vivono e operano al suo interno (insegnanti, studenti, educatori delle cooperative e personale ATA).

Siamo contro questa riforma perché siamo contrari ad un sistema scolastico che continua a non essere capace di accogliere le diversità attuando di fatto alla fine della scuola secondaria di primo grado una selezione tra studenti in base alla loro provenienza sociale e vogliamo invece un modello scolastico inclusivo che crei preventivamente contesti d'accoglienza che siano in grado di garantire pari opportunità a tutti gli studenti. Siamo contro questa riforma perchè non prevede alcun finanziamento per l'edilizia scolastica e abbandona insegnanti e studenti al rischio di operare in strutture vecchie e spesso non a norma.

Siamo contro questa riforma perché dietro alla dichiarata stabilizzazione degli insegnanti si nasconde invece il rischio di un'ulteriore precarizzazione con l'introduzione di incarichi triennali rinnovabili o meno a completa discrezionalità del dirigente scolastico, ponendo dunque coloro che non saranno mai assunti a tempo indeterminato in una condizione di disoccupati a vita perché non potranno più essere neppure utilizzati per supplenze temporanee.


Siamo contro questa riforma perché… non parla di noi. Noi educatori che da anni lavoriamo, fianco a fianco al personale scolastico interno, per migliorare il sistema scuola operando processi di mediazione in favore della popolazione studentesca più svantaggiata e lo facciamo, tra l’altro, all’interno di una cornice legislativa che i nostri amministratori alle volte sembrano dover rispettare quasi con fastidio.

Come Educatori rivendichiamo inoltre una redistribuzione più equa dell'orario dei servizi di integrazione scolastica con il ripristino di un numero congruo di ore di programmazione e coordinamento con gli insegnanti, ore ormai scomparse o ridotte all'osso in tutte le scuole della città, per elevare il livello qualitativo di tali servizi in nome di una reale affermazione del diritto alla parità di trattamento di tutte le diversità presenti tra i studenti delle scuole.

Per tutti questi motivi saremo insieme agli studenti medi martedì 5 maggio, ore 9.00, P.zza San Francesco

Educatori uniti contro i tagli


sabato 2 maggio 2015

SOLIDARIETA' E SOSTEGNO AI LAVORATORI DI CROCE AZZURRA CHE RISCHIANO DI PERDERE IL LAVORO.

Ancora, è accaduto ancora. Succede sempre più spesso, ma non è che sia qualcosa a cui è facile abituarsi, fortunatamente. Un’altra gara d’appalto, un’altra ennesima battaglia al ribasso, una cooperativa presente da tempo sui servizi perde, una nuova vince e nasce uno scompiglio da cui sembra non poter uscire niente di buono. Questa volta rischiano di pagarne le spese, e malamente, 34 lavoratori. La cooperativa uscente, Croce Azzurra, cede i servizi a quella entrante, Cosepuri, che, in barba a tutti gli accordi, legislazioni e contratti nazionali di settori, fregandosene altamente ha dichiarato che non ha alcuna intenzione di assumere i lavoratori presenti in continuità sui servizi vinti in gara, non avendo bisogno di altro personale.
Non molto da aggiungere alla faccenda, che rischia di presentarsi come un precedente pericolosissimo in periodi di fallimenti di aziende e cooperative, di avvicendamenti continui e inaspettati, gara d’appalto dopo l’altra (non è la prima lo sappiamo bene, speriamo sia l’ultima ma con un atto di fede troppo grande). Sabato i lavoratori dell'appalto servizio accompagnamento disabili del Comune di Bologna dalle 20 saranno davanti ai cancelli della Festa dell’Unità, davanti alla Montagnola, in presidio insieme alla Fp-Cgil, per non cedere ad una decisione illegittima, incivile e violenta. Gli Educatori contro i tagli sono e saranno con loro, sostengono in pieno la loro mobilitazione.

Educatori contro i tagli

 

mercoledì 29 aprile 2015

POSTIAMO LETTERA DEL COLLETTIVO EDUCATORI DEL "NAVILE" AL COMUNE DI BOLOGNA:

Bologna, 30 aprile 2015                                                                              
                                                                                              Spettabile
                                                                                              Comune di Bologna

Alla c.a. Gent.ma/o...

Oggetto: Ridistribuzione oraria del personale educativo dei servizi di integrazione scolastica.

Gent.mo/a ….,
Con la presente vorremmo mettere in evidenza il rapporto insufficiente tra la quantità e la qualità del servizio prestato dall’educatore nei servizi scolastici, in merito ad un ricalibro delle ore non frontali (programmazione, preparazione materiale, supervisione, riunioni equipe lavoro).
L’efficacia dell’intervento educativo dipende necessariamente dal rapporto tra quantità e qualità delle ore di servizio.  Un monte ore sbilanciato soltanto verso la quantità dell’intervento, senza un corrispettivo adeguato di ore di programmazione (Trisciuzzi 2001), porta l’operatore ad attuare delle modalità educative fragili che si allontanano necessariamente dalla qualità dell’intervento sostenuta dalle parti in causa Famiglia, Scuola, Comune. Osservazione e programmazione settimanale sono infatti elementi necessari per poter intervenire, soprattutto per quello che riguarda l'ambito della pedagogia speciale.  Inoltre, altro aspetto non meno importante è il rischio della sindrome di Burnout (Christina Maslach 1997), un processo stressogeno che colpisce chi esercita professioni d’aiuto. Un sovraccarico del lavoro, un carico emotivo troppo elevato, un senso di impotenza del lavoratore nel controllare le risorse necessarie per svolgere il proprio intervento, la percezione di ricevere un riconoscimento inadeguato per il proprio servizio, tutti questi fattori determinano un calo nelle prestazioni e di conseguenza nella qualità del servizio a discapito dell’alunno e dei tre soggetti interessati la Famiglia, la Scuola, e il Comune.

Prendiamo il caso di un monte ore lavorativo settimanale da 40 ore su quattro utenti (intervento frontale): 8 di queste 40 ore dovrebbero essere esclusivamente dedicate alla programmazione (ore non frontali), in maniera tale da calibrare accuratamente l’intervento educativo spostando l'attenzione dalla quantità alla qualità del servizio. Ciò comporterebbe un sostanziale miglioramento producendo nel medio - lungo termine un feedback positivo sull’utente grazie alla possibilità di produrre “stati di esperienza ottimale” (Csikszentmihalyi 1990), visto che gli obiettivi da raggiungere sono sempre calibrati sulle possibilità di crescita dell’utente.
Le ore settimanali di intervento non frontale andrebbero così ripartite: 2 ore di programmazione e preparazione del materiale e delle attività per ogni alunno (quindi 8 in totale) e 2 ore mensili dedicate a riunioni di equipe con la referente scolastica e con il docente di sostegno.

Esempio monte ore da 40 ore:
32 ore settimanali su 4 utenti più 8 ore non frontali suddivise in 8 ore programmazione e preparazione materiale, 2 ore riunione di equipe su luogo di lavoro.

A queste ore andrebbero aggiunti gli incontri trimestrali (che verranno richiesti alle singole Cooperative) di supervisione psicologica per gli operatori.
Consapevoli delle condizioni sociali in cui viviamo, certi della professionalità e dell’esperienza nel sociale che hanno sempre contraddistinto la regione Emilia Romagna e in particolar modo la città di Bologna, vi chiediamo un riscontro in merito a questa comunicazione.

Il Collettivo Educatori del “Navile”