Gli educatori uniti contro i tagli impegnati nella campagna per il riconoscimento dei titoli, per la continuità di reddito anche nel periodo estivo, a difesa del welfare, inclusivo, solidale e che riconosce la dignità professionale e i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici del sociale. Vi invitano all'aperitivo/dj set con la presentazione del libro "La rivolta del riso" che si terrà al TPO, sabato 13 giugno dalle 19:30. Sostieni le nostre battaglie, vi aspettiamo numerosi!
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giovedì 28 maggio 2015
martedì 26 maggio 2015
Comunicato: "L'urlo del Welfare. Ringraziamenti per la partecipazione al presidio."
Il presidio
davanti alla sede della regione Emilia Romagna, organizzato dagli
Educatori Uniti contro i tagli, ha avuto luogo martedì 26 maggio
dalle 9 alle 12. Gli operatori e i cittadini che si sono raccolti
davanti agli uffici di via Aldo Moro 50 sono stati numerosi, pronti a
rivendicare a voce alta i loro diritti di lavoratori e di
partecipanti alla vita sociale. Dopo circa un’ora una prima
delegazione di manifestanti è stata accolta dalla Vicepresidente
della Regione, Elisabetta Gualmini, a cui si è esposta la situazione
e che ha preso con i lavoratori l’impegno di approfondire il tema e
di trovare delle risposte. Successivamente il presidio è rimasto al
suo posto e ha tentato, come atto dimostrativo, di entrare
pacificamente nel palazzo per consegnare le circa 1400 firme raccolte
dalla petizione, attivata ancora a fine 2014. I manifestanti sono
stati bloccati e, dopo qualche minuto un po’ movimentato, una
delegazione è stata nuovamente accolta, questa volta dal
Vicepresidente dell’Assemblea Legislativa, Fabio Rainieri,
dall’Assessore alle Politiche per la Salute, Sergio Venturi, e dai
consiglieri regionali Antonio Mumolo e Silvia Piccinini, con cui c’è
stata la possibilità di un confronto aperto, onesto ed equo. Lo
stesso assessore ha invitato una delegazione di 3 rappresentanti del
movimento degli operatori sociali ad un incontro in Regione nel
giorno venerdì 5 giugno alle 12. Quella sarà la sede in cui
cominciare operativamente a capire insieme come intraprendere il
percorso di riconoscimento della professionalità del lavoro sul
territorio degli educatori senza titolo. L’Impegno di tutti dovrà
essere rivolto a difendere la dignità del ruolo educativo e la
qualità professionale e umana che ha generato e genera nei Servizi
alla persona. Resta degno di grande nota la presenza attiva, in una
sede istituzionale di concertazione, di una delegazione di
rappresentanza dei lavoratori.
Ringraziamo
per l’impegno e la partecipazione:
Tutti i
lavoratori, gli educatori, le educatrici, le assistenti sociali e i
cittadini che hanno partecipato;
La Rete
Nazionale Re.N.O.S. per il sostegno;
Cgil, Adl
Cobas, Cub Cobas e Usb per averci aiutato con la partecipazione e
l’assemblea sindacale;
I
consiglieri regionali che hanno sostenuto la nostra mobilitazione:
Antonio Mumolo (Pd), Silvia Piccinini (M5S), Igor Taruffi (Sel).
mercoledì 20 maggio 2015
Comunicato presidio 26 maggio per chiedere la creazione di un percorso per la regolarizzazione degli "Educatori Senza Titolo".
“Si insegna quello che si è, non quello che si sa”. (Albert Einstein)
In un tempo in cui le dinamiche economiche contano più delle relazioni umane e la distanza tra le richieste d’aiuto degli ultimi e l’orecchio di chi dovrebbe ascoltarli aumenta ogni giorno di più, mentre il Welfare viene svenduto al miglior offerente e la professionalità diventa solo il pretesto per sbandierare qualità fittizie, mentre centinaia di lavoratori continuano a perdere tutele ogni giorno noi Educatori Uniti contro i tagli vogliamo affermare per l’ennesima volta che la civiltà di una società si misura sulla sua capacità di rispondere e accogliere i bisogni della parte di popolazione più esposta, ovvero nella difesa di un Welfare equo e universale.
Ecco perché martedì 26 maggio, a partire dalle ore 9 terremo un presidio davanti al Palazzo della Regione Emilia Romagna, a Bologna, viale Aldo Moro 50, durante l’assemblea del Consiglio Regionale,
per
Chiedere la dovuta attenzione al tema del riconoscimento della professionalità degli educatori senza titolo;
Rivendicare l’importanza del lavoro pluridecennale di tali figure sul territorio, lavoro ed esperienza che ha contribuito a costruire la rete dei servizi;
Difendere il diritto, presente e futuro, alla loro professione, svolta con orgoglio da anni. Diritto messo seriamente in discussione dalla deriva da tempo presa dai bandi, dalle gare d’appalto e dalle scelte istituzionali.
Avviare un percorso di regolarizzazione che permetta a questi educatori di continuare a svolgere il loro lavoro all’interno dei servizi a bando pubblico.
Sia chiaro, non è solo una questione occupazionale. La nostra mobilitazione, rivendicando il riconoscimento della qualità e della professionalità con cui faticosamente nel tempo abbiamo contribuito a costruire i servizi di questo territorio, si rivolge necessariamente alla difesa del sistema intero del Welfare affinché ad ogni cittadino in difficoltà venga riconosciuto il diritto ad usufruire del miglior servizio possibile.
Scendiamo in presidio in difesa di un modello di società inclusiva, che metta sempre e comunque al suo centro, il valore della Persona.
link per firmare petizione: https://secure.avaaz.org/it/petition/Consiglieri_Regionali_Emilia_Romagna_Universita_Lega_delle_Cooperative_Regolarizzare_gli_Educatori_Senza_Titolo_con_una_/?nFsmdfb
giovedì 14 maggio 2015
ANCONA 23/24 MAGGIO, 6° INCONTRO NAZIONALE DELLA RETE OPERATORI SOCIALI:
PROGRAMMA 6° INCONTRO RETE NAZIONALE OPERATORI SOCIALI AD ANCONA:
SABATO 23 MAGGIO 2015
- ore 11:00 Inizio "Incontro con operatori/trici sociali del territorio"
- ore 11:00-11:20 Presentazione esperienza "Radio senza muri"
- ore 11:20-13:30 Restituzione dei questionari-inchiesta della Rete di Ancona e confronto tra operatori/trici del territorio
- ore 13:30-14:30 Pranzo autogestito
- ore 14:30 Inizio "6° Incontro Rete Nazionale Operatori Sociali"
- ore 14:30-14:50 Approvazione in assemblea plenaria dell'odg e aspetti organizzativi
- ore 14:50-16:20 Discussione punto 1 dell'odg "Quali proposte-azioni per l'attuazione della Piattaforma: a livello nazionale, riflettiamo sulla necessità o meno di portare la Piattaforma in Parlamento; a livello locale, riflettiamo sull'assunzione da parte delle varie realtà che compongono la Rete di due campagne: lavoro estivo e riconoscimento dei titoli"
- ore 16:20-17:00 Discussione punto 2 dell'odg "Proposte sul lavoro estivo"
- ore 17:00-17:40 Discussione punto 3 dell'odg "Proposte sul riconoscimento dei titoli"
- ore 17:40-18:00 Sintesi per punti delle proposte emerse in assemblea e chiusura dei lavori
- ore 18:00-20:00 Presentazione del libro "La rivolta del riso. Le frontiere del lavoro nelle imprese sociali tra pratiche di controllo e conflitti biopolitici" con Renato Curcio
- ore 20:30 Cena
DOMENICA 24 MAGGIO 2015
- ore 09:00 Inizio assemblea plenaria
- ore 09:00-09:30 Aspetti organizzativi
- ore 09:30-11:00 Discussione per tavoli di lavoro
- ore 11:00-13:00 Discussione in assemblea plenaria delle proposte-azioni emerse
- ore 13:00-13:30 Restituzione dei lavori e approvazione da parte dell'assemblea delle azioni da rendere operative nei territori
- ore 13:30 Chiusura dei lavori
SABATO 23 MAGGIO 2015
- ore 11:00 Inizio "Incontro con operatori/trici sociali del territorio"
- ore 11:00-11:20 Presentazione esperienza "Radio senza muri"
- ore 11:20-13:30 Restituzione dei questionari-inchiesta della Rete di Ancona e confronto tra operatori/trici del territorio
- ore 13:30-14:30 Pranzo autogestito
- ore 14:30 Inizio "6° Incontro Rete Nazionale Operatori Sociali"
- ore 14:30-14:50 Approvazione in assemblea plenaria dell'odg e aspetti organizzativi
- ore 14:50-16:20 Discussione punto 1 dell'odg "Quali proposte-azioni per l'attuazione della Piattaforma: a livello nazionale, riflettiamo sulla necessità o meno di portare la Piattaforma in Parlamento; a livello locale, riflettiamo sull'assunzione da parte delle varie realtà che compongono la Rete di due campagne: lavoro estivo e riconoscimento dei titoli"
- ore 16:20-17:00 Discussione punto 2 dell'odg "Proposte sul lavoro estivo"
- ore 17:00-17:40 Discussione punto 3 dell'odg "Proposte sul riconoscimento dei titoli"
- ore 17:40-18:00 Sintesi per punti delle proposte emerse in assemblea e chiusura dei lavori
- ore 18:00-20:00 Presentazione del libro "La rivolta del riso. Le frontiere del lavoro nelle imprese sociali tra pratiche di controllo e conflitti biopolitici" con Renato Curcio
- ore 20:30 Cena
DOMENICA 24 MAGGIO 2015
- ore 09:00 Inizio assemblea plenaria
- ore 09:00-09:30 Aspetti organizzativi
- ore 09:30-11:00 Discussione per tavoli di lavoro
- ore 11:00-13:00 Discussione in assemblea plenaria delle proposte-azioni emerse
- ore 13:00-13:30 Restituzione dei lavori e approvazione da parte dell'assemblea delle azioni da rendere operative nei territori
- ore 13:30 Chiusura dei lavori
sabato 9 maggio 2015
Postiamo: lettera degli Educatori del Comune di Bologna che esprimono il loro dissenso alle logiche con cui si fanno bande e gari d'appalto in questa città e solidarizzano con i colleghi delle cooperative coinvolti.
La lettera degli Educatori del Comune che esprimono il loro dissenso alle logiche con cui si fanno bande e gari d'appalto in questa città e solidarizzano con i colleghi delle cooperative coinvolti:
Bologna, lì 26 marzo 2015
All'Assessore
a Scuola, Formazione e
Politiche per il Personale
Comune di Bologna
D.ssa Marilena Pillati
Al
Direttore Settore Istruzione
D.ssa Miriam Pompilia Pepe
Al Direttore Dipartimento Risorse Finanziarie
Dott. Mauro Cammarata
Al
Direttore Settore Gare
D.ssa Alessandra Biondi
Oggetto: Considerazioni e
criticità determinate dall'esito della Gara per l'Affidamento della gestione
dei Servizi socio-educativi rivolti ai minori febbraio 2015- agosto 2016.
Si è tenuta di recente la Gara per l'affidamento dei
servizi socio-educativi rivolti ai minori per il periodo febbraio 2015- agosto
2016 con l'aggiudicazione con il criterio dell'offerta economicamente più
vantaggiosa. Già le vicissitudini dell'aggiudicazione (prima aggiudicazione,
rinuncia della Cooperativa Il Mosaico, nuova aggiudicazione all'ATI) hanno
comportato importanti momenti di stress e criticità nei servizi per minori,
aperti già da settembre 2014,
a metà del periodo di apertura annuale di molte di
queste attività, con il rischio di dover rapidamente interrompere la relazione
fra educatori e bambini/ragazzi in
servizi in cui sull'instaurarsi della relazione educativa con i minori (che
necessita di tempo ed esperienze comuni) si fonda gran parte dell'intervento e
del raggiungimento degli obiettivi.
Ma ciò che è per noi più grave è
che l'applicazione di questi criteri per l'aggiudicazione, l'economicamente più
vantaggioso attraverso quella combinazione di formule, va a totale discapito
della qualità dei servizi che abbiamo nei quartieri progettato e su cui abbiamo
fatto con molta responsabilità e attenzione ai costi la descrizione degli
interventi, sia per tutta l'attività diretta che per quella parte altrettanto
importante che è l'attività cosiddetta indiretta.
La supremazia che, alla fine della
somma dei punteggi fra parte tecnica e parte economica, si afferma comunque
della parte dello sconto economico è evidente a tutti. L'abbassamento
esacerbato dell'offerta economica stravolge ogni graduatoria del merito
tecnico.
La necessità ora di programmare i
servizi con i Budget scontati del 6% ( e per fortuna non dell11%) comporta le
inevitabili conseguenze di scaricare questa riduzione o sul costo del lavoro
del personale dei soggetti gestori., o sulla riduzione di ore di attività
indiretta, cioè tagliare su attività di programmazione, di documentazione, di
rapporto con famiglie e scuole, sul lavoro di rete sul territorio, vale a dire
tutte quelle attività che abbiamo cercato di potenziare sempre più; oppure, per
conservare almeno parte di questo importante lavoro, ridurre delle ore di
apertura diretta dei Centri agli utenti.
La proposta progettuale presentata
dall'ATI di confermare tutte le ore di attività diretta ed indiretta
precedentemente già fornite e tutto il personale coordinatore, pur con uno
sconto del 6% sul costo totale, ha come conseguenza evidente che tale riduzione
si scarica sul costo del personale impiegato delle diverse categorie
professionali.
Tale effetto non ci può vedere
indifferenti né essere da noi condiviso, anche se inevitabilmente subìto, per il rispetto e la considerazione
professionale che abbiamo di colleghi educatori che svolgono la nostra stessa
professione con un altro datore di lavoro.
Auspichiamo che queste
osservazioni possano trovare una equilibrata considerazione per le future
occasioni di avvisi di affidamenti di servizi alla persona.
Distinti saluti
ASSISTENTI AI SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI DEI QUARTIERI
Seguono firme 20 educatori del
comune
domenica 3 maggio 2015
Martedi 5 maggio tutti in piazza! NO AL DDL BUONA SCUOLA
Martedì 5 Maggio
avrà luogo lo sciopero della scuola: gli educatori, essendo personale esterno
alla scuola, non possono scioperare e dunque, in qualche misura, il disagio che
l’astensione dal lavoro degli insegnanti recherà al sistema scuola, ricadrà
proprio su di loro. Non di meno, come Educatori contro i Tagli appoggiamo ogni
lotta contro questa riforma, convinti che essa si collochi all’interno di un
progetto globale di riorganizzazione delle istituzioni che viene imposto
dall’alto snobbando le richieste partecipative dei lavoratori.
Aggiungiamo dunque, a quello di insegnanti e studenti, anche il nostro NO al DDL conosciuto beffardamente come “Decreto della Buona Scuola” e lo facciamo perché:
Aggiungiamo dunque, a quello di insegnanti e studenti, anche il nostro NO al DDL conosciuto beffardamente come “Decreto della Buona Scuola” e lo facciamo perché:
Siamo contro
questa riforma perchè siamo contrari ad una scuola verticistica che affida
tutto il potere decisionale in materia di scelte didattiche e finanziarie ai
dirigenti scolastici e siamo invece favorevoli ad una scuola che favorisca la
partecipazione democratica di tutti coloro che vivono e operano al suo interno
(insegnanti, studenti, educatori delle cooperative e personale ATA).
Siamo contro
questa riforma perché siamo contrari ad un sistema scolastico che continua a
non essere capace di accogliere le diversità attuando di fatto alla fine della
scuola secondaria di primo grado una selezione tra studenti in base alla loro
provenienza sociale e vogliamo invece un modello scolastico inclusivo che crei preventivamente
contesti d'accoglienza che siano in grado di garantire pari opportunità a tutti
gli studenti. Siamo contro questa riforma perchè non prevede alcun
finanziamento per l'edilizia scolastica e abbandona insegnanti e studenti al
rischio di operare in strutture vecchie e spesso non a norma.
Siamo contro
questa riforma perché dietro alla dichiarata stabilizzazione degli insegnanti
si nasconde invece il rischio di un'ulteriore precarizzazione con
l'introduzione di incarichi triennali rinnovabili o meno a completa
discrezionalità del dirigente scolastico, ponendo dunque coloro che non saranno
mai assunti a tempo indeterminato in una condizione di disoccupati a vita
perché non potranno più essere neppure utilizzati per supplenze temporanee.
Siamo contro
questa riforma perché… non parla di noi. Noi educatori che da anni lavoriamo,
fianco a fianco al personale scolastico interno, per migliorare il sistema
scuola operando processi di mediazione in favore della popolazione studentesca
più svantaggiata e lo facciamo, tra l’altro, all’interno di una cornice
legislativa che i nostri amministratori alle volte sembrano dover rispettare
quasi con fastidio.
Come Educatori rivendichiamo inoltre una redistribuzione più equa dell'orario dei servizi di integrazione scolastica con il ripristino di un numero congruo di ore di programmazione e coordinamento con gli insegnanti, ore ormai scomparse o ridotte all'osso in tutte le scuole della città, per elevare il livello qualitativo di tali servizi in nome di una reale affermazione del diritto alla parità di trattamento di tutte le diversità presenti tra i studenti delle scuole.
Per tutti questi motivi saremo insieme agli studenti medi martedì 5 maggio, ore 9.00, P.zza San Francesco
Educatori uniti contro i tagli
Come Educatori rivendichiamo inoltre una redistribuzione più equa dell'orario dei servizi di integrazione scolastica con il ripristino di un numero congruo di ore di programmazione e coordinamento con gli insegnanti, ore ormai scomparse o ridotte all'osso in tutte le scuole della città, per elevare il livello qualitativo di tali servizi in nome di una reale affermazione del diritto alla parità di trattamento di tutte le diversità presenti tra i studenti delle scuole.
Per tutti questi motivi saremo insieme agli studenti medi martedì 5 maggio, ore 9.00, P.zza San Francesco
Educatori uniti contro i tagli
sabato 2 maggio 2015
SOLIDARIETA' E SOSTEGNO AI LAVORATORI DI CROCE AZZURRA CHE RISCHIANO DI PERDERE IL LAVORO.
Ancora, è
accaduto ancora. Succede sempre più spesso, ma non è che sia
qualcosa a cui è facile abituarsi, fortunatamente. Un’altra gara
d’appalto, un’altra ennesima battaglia al ribasso, una
cooperativa presente da tempo sui servizi perde, una nuova vince e
nasce uno scompiglio da cui sembra non poter uscire niente di buono.
Questa volta rischiano di pagarne le spese, e malamente, 34
lavoratori. La cooperativa uscente, Croce Azzurra, cede i servizi a
quella entrante, Cosepuri, che, in barba a tutti gli accordi,
legislazioni e contratti nazionali di settori, fregandosene altamente
ha dichiarato che non ha alcuna intenzione di assumere i lavoratori
presenti in continuità sui servizi vinti in gara, non avendo bisogno
di altro personale.
Non molto da
aggiungere alla faccenda, che rischia di presentarsi come un
precedente pericolosissimo in periodi di fallimenti di aziende e
cooperative, di avvicendamenti continui e inaspettati, gara d’appalto
dopo l’altra (non è la prima lo sappiamo bene, speriamo sia
l’ultima ma con un atto di fede troppo grande). Sabato i lavoratori
dell'appalto servizio
accompagnamento disabili del Comune di Bologna dalle 20 saranno
davanti ai cancelli della Festa dell’Unità, davanti alla
Montagnola, in presidio insieme alla Fp-Cgil, per non cedere ad una
decisione illegittima, incivile e violenta. Gli Educatori contro i
tagli sono e saranno con loro, sostengono in pieno la loro
mobilitazione.
Educatori
contro i tagli
mercoledì 29 aprile 2015
POSTIAMO LETTERA DEL COLLETTIVO EDUCATORI DEL "NAVILE" AL COMUNE DI BOLOGNA:
Bologna, 30 aprile 2015
Spettabile
Comune
di Bologna
Alla c.a.
Gent.ma/o...
Oggetto: Ridistribuzione oraria del personale educativo dei
servizi di integrazione scolastica.
Gent.mo/a ….,
Con la presente vorremmo mettere
in evidenza il rapporto insufficiente tra la quantità e la qualità del servizio
prestato dall’educatore nei servizi scolastici, in merito ad un ricalibro delle
ore non frontali (programmazione, preparazione materiale, supervisione,
riunioni equipe lavoro).
L’efficacia dell’intervento educativo
dipende necessariamente dal rapporto tra
quantità e qualità delle ore di servizio.
Un monte ore sbilanciato soltanto verso la quantità dell’intervento,
senza un corrispettivo adeguato di ore
di programmazione (Trisciuzzi 2001), porta l’operatore ad attuare delle
modalità educative fragili che si allontanano necessariamente dalla qualità
dell’intervento sostenuta dalle parti in causa Famiglia, Scuola, Comune. Osservazione e programmazione settimanale
sono infatti elementi necessari per poter intervenire, soprattutto per quello
che riguarda l'ambito della pedagogia speciale.
Inoltre, altro aspetto non meno importante è il rischio della sindrome di Burnout (Christina Maslach 1997), un processo stressogeno che colpisce chi esercita
professioni d’aiuto. Un sovraccarico del
lavoro, un carico emotivo troppo
elevato, un senso di impotenza del
lavoratore nel controllare le risorse
necessarie per svolgere il proprio intervento, la percezione di ricevere un
riconoscimento inadeguato per il
proprio servizio, tutti questi fattori determinano un calo nelle prestazioni e
di conseguenza nella qualità del servizio a discapito dell’alunno e dei tre
soggetti interessati la Famiglia, la
Scuola, e il Comune.
Prendiamo il caso di un monte ore
lavorativo settimanale da 40 ore su
quattro utenti (intervento frontale): 8
di queste 40 ore dovrebbero essere
esclusivamente dedicate alla programmazione (ore non frontali), in maniera
tale da calibrare accuratamente l’intervento educativo spostando l'attenzione dalla quantità alla qualità del servizio.
Ciò comporterebbe un sostanziale miglioramento producendo nel medio - lungo
termine un feedback positivo sull’utente grazie alla possibilità di produrre
“stati di esperienza ottimale” (Csikszentmihalyi 1990), visto che gli obiettivi
da raggiungere sono sempre calibrati sulle possibilità di crescita dell’utente.
Le ore settimanali di intervento
non frontale andrebbero così ripartite: 2 ore di programmazione e preparazione del materiale e delle
attività per ogni alunno (quindi 8 in totale) e 2 ore mensili dedicate a riunioni di equipe con la
referente scolastica e con il docente di sostegno.
Esempio monte ore da 40 ore:
32 ore settimanali su 4 utenti più 8 ore non
frontali suddivise in 8 ore programmazione e preparazione materiale, 2 ore
riunione di equipe su luogo di lavoro.
A queste ore andrebbero aggiunti
gli incontri trimestrali (che verranno richiesti alle singole Cooperative) di
supervisione psicologica per gli operatori.
Consapevoli delle condizioni
sociali in cui viviamo, certi della professionalità e dell’esperienza nel
sociale che hanno sempre contraddistinto la regione Emilia Romagna e in
particolar modo la città di Bologna, vi chiediamo un riscontro in merito a
questa comunicazione.
Il Collettivo Educatori del
“Navile”
sabato 25 aprile 2015
“Signore e signori il welfare è sparito!” dal 26 aprile 2011, quattro anni di libera contro informazione sul mondo del welfare.
“AMO LA RADIO PERCHE' LIBERA
LA MENTE.. . “
“Signore e signori il welfare è sparito!” dal 26 aprile 2011,
quattro anni di libera contro informazione sul mondo del welfare.
"SIGNORE
E SIGNORI IL WELFARE E' SPARITO!", spazio
mediatico libero creato dagli educatori del movimento "Educatori uniti contro i
tagli" con la complicità fondamentale degli amici di Radio Kairos, compie quattro anni!!! Quattro anni di voci fuori dal coro. Storia di una piccola trasmissione in
permanente evoluzione con un unico chiodo fisso: la difesa di un welfare
universale, di una sanità e di una scuola pubbliche e la salvaguardia dei
mestieri socio-sanitari, della loro dignità e della loro degnità. In questi quattro anni sono passati da
noi tantissimi amici, colleghi, utenti, insegnanti, famigliari, sindacalisti e
politici, con molti siamo stati e siamo in disaccordo sulle scelte da fare per
il futuro del welfare nel nostro paese, a tutti però indistintamente rivolgiamo
il nostro ringraziamento per aver contribuito insieme a noi a tenere in vita un
dibattito su tematiche non sempre semplici, ma ineludibili per misurare il
grado di civiltà di qualsiasi comunità. Ma la trasmissione è e vuole rimanere
anche tanto altro: buona musica, rubriche, interviste sul territorio e tanta
birra per chi viene a trovarci in studio.
Martedì
28 Aprile alle ore 18 in diretta
su Radio kairos 105.85 fm (Bologna) o in streaming su www.radiokairos.it, ne parliamo con... noi stessi! La
redazione della trasmissione al gran completo ripercorrerà le tappe che ci
hanno portato oggi a festeggiare questo prezioso
anniversario e parlerà del futuro del programma. Si, perché noi andiamo avanti, stay tuned.
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