Vi informiamo che per motivi decisi da facebook, la nostra pagina "educatori contro i tagli non è presente sul social network e di conseguenza anche il nostro evento "Festa dell'orgoglio educativo". Stiamo provvedendo a ripristinare la nostra pagina, cercando di mantenere nome, contenuti ed informazioni. Ci scusiamo dell'inconveniente con i nostri amici e contatti. Speriamo di poter tornare ad essere visibili e comunicare con voi nel più breve tempo possibile.
Gli Educatori Contro i Tagli ci sono e continueranno ad informarvi e lottare insieme a voi.
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mercoledì 10 dicembre 2014
AVVISO: PROBLEMI CON LA NOSTRA PAGINA FACEBOOK
lunedì 8 dicembre 2014
Comunicato: "12 Dicembre 2014: in piazza per rivendicare diritti, non carità."
12 Dicembre 2014: in piazza per
rivendicare diritti, non carità.
In continuità con la
mobilitazione del 14 Novembre, cui abbiamo partecipato come membri della Rete
Nazionale Operatori, come Educatori
contro i Tagli aderiamo alla
giornata di sciopero e lotta del 12 Dicembre indipendentemente dalle sigle
sindacali che l’hanno convocata. Come trasversale movimento di lavoratori
riteniamo infatti doveroso cogliere ogni occasione per unire la nostra voce a
chi si oppone alle politiche economiche, sociali e del lavoro del governo Renzi e
della UE e si batte per la cancellazione della Legge Formero e dei contratti
atipici, contro l’abolizione dell’art. 18, per lo sblocco dei contratti del
Pubblico Impiego e per l’attivazione immediata di istituti come il reddito minimo
garantito. Come lavoratori del sociale
vogliamo inoltre portare in piazza il nostro particolare disagio e quello delle
persone cui rivolgiamo i nostri servizi, gli ultimi, gli inascoltati: ribadiamo
dunque il nostro No alla privatizzazione dei servizi e alle gare d’appalto al
ribasso, il nostro Si a misure a sostegno della tutela del posto di lavoro, al
ripristino immediato dei fondi nazionali per la sanità e l’assistenza, alla
piena applicazione delle regole legali e contrattuali. Concludiamo infine con
la ferma richiesta, non più prorogabile, che il tema delle povertà entri
nell’agenda dei governi nazionali e locali con priorità assoluta ed abbia dunque la precedenza
in sede di destinazione delle risorse disponibili.
Chi tra
noi sarà in piazza lo farà anche in nome e per conto di quelle migliaia di
lavoratori, trasversali a tutte le categorie, che a causa di forme contrattuali
sempre più precarie sono particolarmente ricattabili e di quelli che a causa di
gravose difficoltà economiche non sono nella condizione di sacrificare una
giornata di stipendio. A tale proposito
chiediamo alle sigle sindacali, tutte, di adoperarsi per mettere al più presto
in campo forti azioni di contrasto alle politiche governative ed europee,
azioni alternative ed efficaci che non
penalizzino in modo così pesante i tanti lavoratori che stanno vivendo da tempo
una situazione di insostenibile disagio.
I tempi
sono cambiati, in peggio.
Educatori contro i
Tagli
domenica 23 novembre 2014
"FESTA DELL'ORGOGLIO EDUCATIVO - NO CUT PARTY" SABATO 20 DICEMBRE 2014 AL TPO.
venerdì 21 novembre 2014
COMUNICATO "QUESTIONE TITOLI EQUIPOLLENTI".
In
questi anni varie regioni, tra cui Veneto, Liguria, Lombardia e la
stessa Emilia-Romagna, hanno emanato delibere per il riconoscimento
di titoli in ambito sanitario.
Chi
ha lavorato per anni ma senza avere un titolo come educatore
sanitario, logopedista, fisioterapista, terapista della neuro e
psicomotricità dell’età evolutiva, tecnico della riabilitazione
psichiatrica e altro, ha potuto finalmente regolarizzare la propria
posizione lavorativa.
Ora
viene da chiedersi: e
gli educatori?
quanto
devono aspettare per essere regolarizzati?
Quando
la nostra regione avrà finalmente l'obiettivo etico e politico di
regolarizzare anche il lavoro di quanti, per anni, con impegno e
passione, acquisendo professionalità e competenze sul campo e nelle
ore di formazione spesso cercate e frequentate autonomamente, hanno
avviato, investito e lavorato nei servizi rivolti a minori e adulti?
Il
rischio grave è che gli educatori senza titolo, la loro
professionalità, e i risultati raggiunti negli anni di lavoro siano
considerati residuali o non considerati per nulla e quindi finiscano
nella più piena svalutazione. Tutto questo nel silenzio della
politica e dei sindacati.
C'è
da chiedersi: su cosa costruiremo il futuro dei servizi se non diamo
valore o, al contrario, buttiamo via il patrimonio esperienziale di
chi da anni questi servizi ha contribuito a costruirli e farli
crescere?
Crediamo
che una sanatoria non solo sia possibile, ma sia l’unica opzione
valida, la strada da intraprendere.
Una
sanatoria, l'ultima, che regolarizzi situazioni instabili, che
valorizzi il lavoro svolto, che tuteli la storia di molti servizi
attivi sul territorio, che permetta alle nuove generazioni col
titolo, formate in un momento storico che vede mutate le condizioni
lavorative e occupazionali, di poter avere una base su cui poggiarsi
e da cui attingere nel loro percorso di crescita umana e
professionale.
Dobbiamo
crederci tutti insieme.
Educatori uniti contro i tagli
venerdì 14 novembre 2014
CASALECCHIO DI RENO: CONCORSO "SPECIALISTA IN ATTIVITA' SOCIO-ASSISTENZIALI", COMPLIMENTI AD ASC INSIEME!!
COMPLIMENTI
Complimenti. In tempi di crisi
occupazionale con perdite di posti di lavoro e precarietà imperanti, ASCInsieme è riuscita a bandire un
concorso offrendo un tempo indeterminato per un profilo professionale quasi
inedito, lo “Specialista in attività socio-assistenziali”. Complimenti anche
per i requisiti di accesso, ampliati fino a comprendere fra i titoli ammessi la
laurea in Geografia. Ma complimenti soprattutto alla candidata che ha ottenuto la
valutazione finale più alta: non deve essere semplice, partendo da una
formazione su mappe e cartine geografiche, diventare una “specialista in
attività socio-assistenziali”. Complimenti infine anche all’altra candidata,
già in organico ASC, che ha ottenuto lo stesso alto punteggio: siamo certi che
la generosità di un’azienda che si chiama Insieme
allargherà a due il numero di assunzioni finali.
Educatori contro i
tagli
martedì 11 novembre 2014
REPORT INCONTRO EDUCATORI UNITI CONTRO I TAGLI CON SINDACO ED ASSESSORE ALLE POLITICHE SOCIALI DI CASALECCHIO DI RENO
Martedì 28 ottobre una
piccola delegazione degli Educatori Uniti contro i Tagli ha incontrato il
sindaco di Casalecchio Bosso e l'Assessore al Welfare dello stesso comune Masetti.
Dopo una premessa, in
cui ci siamo trovati d'accordo rispetto alla condivisione dell'obiettivo comune
dei presenti al tavolo – quindi qualità dei servizi e difesa diritti del
cittadino e del lavoratore – si è aperto un dialogo disteso e abbastanza
onesto, con poche cadute nel politichese, durato circa un'ora e mezza. In questo tempo
si è parlato lungamente anche di Asc, delle sue politiche e delle sue scelte,
delle difficoltà di comunicazione che ci sono state in questi anni tra l'ente
gestore dei servizi e coloro che i servizi li hanno fatti sul campo. Un breve
excursus storico che non ha risparmiato neanche alcuni accenni alla triste
vicenda Geco e ai suoi educatori e sue educatrici e che è arrivato fino ai
nostri giorni, ad oggi, con le nuove necessità e le nuove esigenze di una
realtà sociale e professionale in veloce cambiamento e che certo riguarda
direttamente anche la classe degli operatori e delle operatrici sociali. Si è
sottolineato quindi l'importanza di un'apertura, in questo periodo in cui sta
avvenendo un cambio interno di dirigenza, da parte di Asc, ad un dialogo
costante, paritario e costruttivo.
Ne siamo usciti con la promessa di trovare una nuova
metodologia di confronto in vista di una coprogettazione dei servizi, partendo
dalla voce e dall'esperienza degli educatori e delle educatrici presenti sul
territorio da anni, cercando di trovare quindi il giusto modo di creare e
gestire tavoli tecnici – e non politici – a ciò designati. In programma si è inserito
anche un incontro, nel medio termine, di valutazione dell'andamento dei servizi
sul territorio e di verifica
dell’attuazione effettiva delle promesse fatte.
A questo proposito gli
Educatori Uniti si sono resi disponibili a raccogliere la testimonianza diretta
degli operatori e delle operatrici nel distretto di Casalecchio, o almeno di
coloro che riescono a raggiungere, in modo da poter collezionare insieme i
contributi diretti e le proposte di coloro i quali si trovano tutti i giorni
faccia a faccia col territorio e con i bisogni e le necessità che da esso
direttamente provengono. Tutto questo in una chiave costruttiva e propositiva,
che permetta agli educatori e alle educatrici di stare in prima linea nella
proposta costruttiva di una serie di cambiamenti e modifiche, che rendano la
gestione dei servizi più efficace e efficiente e che garantisca una qualità
alta dell’offertq, esattamente come i cittadini, giovani e adulti,
meritano.
EDUCATORI UNITI CONTRO I TAGLI
lunedì 10 novembre 2014
14 NOVEMBRE, LA RETE NAZIONALE OPERATORI SOCIALI ADERISCE ALLE MOBILITAZIONI E AGLI SCIOPERI PROCLAMATI DAI SINDACATI DI BASE.
14 novembre 2014
Nelle Piazze con i Movimenti e gli Altri Lavoratori
La Rete Nazionale degli Operatori Sociali sceglie di Reagire
Aderiamo alle Mobilitazioni e agli Scioperi proclamati dai Sindacati di Base
Da anni denunciamo le pessime condizioni di lavoro destinate agli operatori sociali. Eppure incredibilmente queste condizioni continuano a peggiorare colpendo lavoratori e utenti senza che nessuno più se ne sorprenda.
Il CCNL dei lavoratori delle cooperative è garanzia di miseria, tuttavia, permetteteci l'artificio linguistico, questa miseria non viene nemmeno più garantita.
Le cooperative sociali sono delle vere e proprie aziende, e col cinismo delle multinazionali agiscono fuori dalle regole, diffondono precarietà, aggirano la legge.
Tutta questa precarietà va contestualizzata nel terreno dell'austerity, determinata dai poteri forti che
Stanno impoverendo le persone a colpi di Fiscal Compact. Jobs act e Civil act sono le formule in inglese scelte da governo Renzi per ingannare e affamare il popolo italiano, spacciando queste politiche come pratiche dettate da un principio di rinnovamento necessario.
Proprio le cooperative sociali si offrono come strumento per derogare ogni diritto, per contenere al ribasso i salari, per togliere potere di determinazione alle lavoratrici e ai lavoratori che non sono nemmeno tutelati dall'articolo 18 che il governo sta prendendo a pedate.
Dunque in futuro ci si dovrà accontentare di poco, di sempre meno. Possiamo anzi dire che il futuro è arrivato, e che già oggi (se guardiamo all'Expo) la soluzione proposta ai lavoratori dall'aggregazione di poteri forti e massonerie che governa, è lavorare gratis.
È proprio in questa direzione che va il Civil act, studiato per aprire a un nuovo welfare, un welfare che arricchisca ancora le finanze e indebolisca chi non può più usufruirne, chi si dovrà accontentare delle elemosine e del volontariato a cui ci stanno destinando.
All'elenco dei potenti e dei padroni che stanno determinando queste condizioni si associano i nomi di CGIL CISL e UIL che da tempo immemore hanno rinunciato a difendere i diritti dei lavoratori pur di conservare il potere acquisito. Questi sindacati (potremmo definirli in qualsiasi altro modo) sono forse i maggiori responsabili delle ingiustizie che subiamo ogni giorno, a ogni livello, nei luoghi di lavoro.
Di fronte a tutto questo la Rete nazionale degli operatori sociali sceglie di reagire. Aderiamo alle mobilitazioni e agli scioperi proclamati dai sindacati di base per la giornata del 14 novembre 2014. Saremo nelle piazze con i movimenti e con gli altri lavoratori
Nelle Piazze con i Movimenti e gli Altri Lavoratori
La Rete Nazionale degli Operatori Sociali sceglie di Reagire
Aderiamo alle Mobilitazioni e agli Scioperi proclamati dai Sindacati di Base
Da anni denunciamo le pessime condizioni di lavoro destinate agli operatori sociali. Eppure incredibilmente queste condizioni continuano a peggiorare colpendo lavoratori e utenti senza che nessuno più se ne sorprenda.
Il CCNL dei lavoratori delle cooperative è garanzia di miseria, tuttavia, permetteteci l'artificio linguistico, questa miseria non viene nemmeno più garantita.
Le cooperative sociali sono delle vere e proprie aziende, e col cinismo delle multinazionali agiscono fuori dalle regole, diffondono precarietà, aggirano la legge.
Tutta questa precarietà va contestualizzata nel terreno dell'austerity, determinata dai poteri forti che
Stanno impoverendo le persone a colpi di Fiscal Compact. Jobs act e Civil act sono le formule in inglese scelte da governo Renzi per ingannare e affamare il popolo italiano, spacciando queste politiche come pratiche dettate da un principio di rinnovamento necessario.
Proprio le cooperative sociali si offrono come strumento per derogare ogni diritto, per contenere al ribasso i salari, per togliere potere di determinazione alle lavoratrici e ai lavoratori che non sono nemmeno tutelati dall'articolo 18 che il governo sta prendendo a pedate.
Dunque in futuro ci si dovrà accontentare di poco, di sempre meno. Possiamo anzi dire che il futuro è arrivato, e che già oggi (se guardiamo all'Expo) la soluzione proposta ai lavoratori dall'aggregazione di poteri forti e massonerie che governa, è lavorare gratis.
È proprio in questa direzione che va il Civil act, studiato per aprire a un nuovo welfare, un welfare che arricchisca ancora le finanze e indebolisca chi non può più usufruirne, chi si dovrà accontentare delle elemosine e del volontariato a cui ci stanno destinando.
All'elenco dei potenti e dei padroni che stanno determinando queste condizioni si associano i nomi di CGIL CISL e UIL che da tempo immemore hanno rinunciato a difendere i diritti dei lavoratori pur di conservare il potere acquisito. Questi sindacati (potremmo definirli in qualsiasi altro modo) sono forse i maggiori responsabili delle ingiustizie che subiamo ogni giorno, a ogni livello, nei luoghi di lavoro.
Di fronte a tutto questo la Rete nazionale degli operatori sociali sceglie di reagire. Aderiamo alle mobilitazioni e agli scioperi proclamati dai sindacati di base per la giornata del 14 novembre 2014. Saremo nelle piazze con i movimenti e con gli altri lavoratori
venerdì 31 ottobre 2014
“Signore e Signori, il welfare è sparito!” Su Radio Kairos per il quarto anno il sociale fuori dal coro.
“Signore e Signori, il welfare è sparito!” Su Radio
Kairos per il quarto anno il sociale fuori dal coro.
Rieccoci.. e scusate il ritardo.
La trasmissione Signori e signore, il welfare è sparito! finalmente
riparte. Per il quarto anno ritorna la voce dei lavoratori del sociale in opposizione
alle politiche di ridimensionamento del welfare che amministratori locali
e nazionali seguitano a proclamare come inevitabili, sacrificando operatori e
cittadini sull’altare della parità di bilancio.
Un pensiero va subito agli amici
di Radio Kairos e del TPO senza i quali noi semplicemente non
ci saremmo, esprimiamo loro la nostra vicinanza contro la pretestuosa campagna messa
in moto da chi vorrebbe delegittimare chiunque pratichi militanza politica e
culturale fuori dai recinti irrespirabili del politically correct. Tra gli spazi di socialità libera che offrono
alla città c’è anche la nostra voce.
Un punto di riferimento mediatico
per tutti quelli che di welfare vivono, per tutti quelli che di poco welfare
muoiono, la nostra trasmissione. L’unica condotta da educatori.
Ogni Martedì dalle 18.00 alle
19.00 sui 105.85 di Radio Kairos o in
streaming sul sito della Radio. Chiunque
voglia venirci a trovare lo faccia senza pensarci: troverà una sedia per oziare,
una birra per bere, un microfono per comunicare. Ogni tanto fa bene sentirsi
meno soli.
mercoledì 22 ottobre 2014
5° INCONTRO DELLA RETE NAZIONALE OPERATORI SOCIALI, VENEZIA 25 OTTOBRE 2014
Il Comitato Indignato.o.s.s. di Venezia il giorno 25 Ottobre
2014 organizza il 5° incontro della Rete
Nazionale Operatori Sociali presso il Centro Sociale Rivolta a
Marghera Venezia.
Organizzazione
della giornata.
MATTINA:
Arrivo intorno alle 10.30 11.00
Saluto dei nostri ospiti
giro di presentazioni e aggiornamenti sulle varie realtà di lotta.
Arrivo intorno alle 10.30 11.00
Saluto dei nostri ospiti
giro di presentazioni e aggiornamenti sulle varie realtà di lotta.
PRANZO
POMERIGGIO:
Premessa:
come 1°incontro dopo la pausa estiva si propone quanto segue.
come 1°incontro dopo la pausa estiva si propone quanto segue.
O.D.G.
1) Coordinamento per la creazione
di azioni comuni al fine di promuovere la rete e i sui contenuti in tutta
italia.
Riprendiamo il filo del discorso.
Riprendiamo il filo del discorso.
2) lo sciopero del 14 novembre
3) Prossimi incontri nazionali:
discussione sulla necessità o meno di trovare luoghi "più neutri"...
4) Stato e utilizzo dei blogs
della pagina fb della e trasmissione radio...chi, cosa, dove, quando.
Auspichiamo la presenza attiva di altre realtà di lotta del sociale
colpite quanto noi.
Vi
aspettiamo il 25 ottobre 2014 al Centro Sociale Rivolta in via Fratelli
Bandiera a Marghera (Venezia).
Per info contattare
comitatoindignatooss@gmail.com.
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