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lunedì 6 agosto 2012

RIPRENDIAMO DAL SITO DEL GRUPPO ABELE "SPENDERE. PER QUALE SICUREZZA?"(CAMPAGNA TAGLIA LE ALI ALLE ARMI):

Spendere. Per quale sicurezza?

La campagna "Taglia le ali alle armi", per chiedere al governo la rinuncia all'acquisto di 90 cacciabombardieri F35, promossa da Rete Italiana per il Disarmo, Sbilanciamoci! e Tavola della Pace e sottoscritta da 75.000 cittadini, 50 Enti Locali e 650 associazioni tra cui anche il Gruppo Abele, è giunta al termine della sua seconda fase. Chiusa la raccolta firme, il 12 luglio una delegazione è stata ricevuta in Senato per discutere le spese militari e in particolare lo spreco costituito dai caccia Joint Strike Fighter. In un momento di profonda crisi economica, in cui i tagli privano i cittadini di servizi fondamentali, ogni acquisto merita un'analisi approfondita. Abbiamo discusso la questione con Giulio Marcon, responsabile di Sbilanciamoci!

La spending review taglierà servizi, sanità, impiego e molto altro. Anche la difesa fa parte del progetto di oculatezza degli sprechi e revisione della spesa pubblica. In cosa consiste il risparmio trascritto nel DDL Di Paola, e quanto è influente sul bilancio italiano?
I tagli alla difesa sono molto modesti, soprattutto tenendo conto dell'entità di quelli praticati in altri settori. Si tratta di poche decine di milioni di euro. Per di più bisogna considerare che il denaro accumulato tramite questa manovra, derivante dai tagli al personale e dalla dismissione di alcuni beni, sarà reinvestito nello stesso maxi contenitore della difesa. Insomma, non ci sarà un risparmio vero e proprio, bensì, come detto dal governo stesso, si tratterà di una 'rimodulazione' della spesa. Anche i risparmi derivanti dalla riduzione degli organici delle forze armate, che avverrà in molti anni e per un numero limitato di persone (circa 30.000), sono relativi. Relativi perché coloro che verranno messi in mobilità continueranno a ricevere il 95% dello stipendio (praticamente uno stipendio pieno) e si tratterà sostanzialmente di militari prossimi alla pensione.

75.000 firme di cittadini, 650 associazioni, il sostegno di oltre 50 Enti Locali (tra Regioni, Province e Comuni). Questi i numeri della campagna. Al di là dei numeri e dopo la discussione in Senato, come giudica il grado di consapevolezza da parte degli italiani sulla questione 'spesa pubblica'?
Sebbene rimangano in piedi luoghi comuni e pregiudizi legati alla spesa pubblica del nostro Paese, il grado di consapevolezza cresce di giorno in giorno. È vero che l'Italia ha un debito pubblico molto alto, prossimo al 125%. Come è vero che in molti settori della spesa pubblica abbiamo importi inferiori alla media degli altri Paesi europei, ad esempio nel campo delle politiche sociali, della famiglia, della scuola. Bisognerebbe ridistribuire gli investimenti e spendere di più in alcuni settori capaci di creare sviluppo e migliorare le condizioni di vita delle persone. E di questo gli Italiani sono oggi più consapevoli.

Sui tagli alla Difesa, molti esponenti politici sembrano avere oggi meno remore a sottolineare la necessità di un "dimagrimento" degli investimenti in questo settore. Si tratta di una strategia da campagna elettorale che ha "letto" l'umore dell'opinione pubblica o davvero qualcosa sta cambiando nella linea politica su questo argomento?
Le campagne di riduzione della spesa militare erano, fino a pochissimo tempo fa, fortemente connotate in senso pacifista. Oggi tutti capiscono che spendere oltre dodici miliardi in caccia bombardieri, che tra l'altro non servono a garantire la sicurezza contro quelle minacce che vengono elencate nei documenti del Ministero della difesa - vedi il terrorismo, il terrorismo cibernetico, i flussi migratori, la produzione di armi di distruzione di massa - è uno sforzo inutile. Allo stesso tempo tutti hanno sotto gli occhi la scomparsa, in nome del risparmio, di prestazioni pubbliche fondamentali per i cittadini (come quelle sanitarie). È semplice allora comprendere come le ragioni di una campagna come "Taglia le ali alle armi" siano ampiamente condivise. E la politica, di conseguenza, non può restare sorda alle sollecitazioni del Paese, tanto più che, il dispiegamento di forze utilizzato per la difesa del Paese è (per numero e per poteri assegnati) palesemente sovradimensionato rispetto alle necessità del Paese stesso.

Lei fa parte di Sbilanciamoci! e ogni anno contribuisce alla creazione di una legge finanziaria "alternativa" a quella scritta dal governo. In cosa e come andrebbero spesi i fondi destinati a questi aerei da battaglia, i cui costi oscillano tra gli 80 e i 130 milioni di dollari l'uno?
Noi abbiamo fatto tante proposte: c'è l'imbarazzo della scelta! Con una parte di quei soldi si potrebbero mettere in sicurezza le 10.000 scuole del nostro Paese che non rispettano la 626, le norme antincendio, quelle antisismiche. Si potrebbe dare sicurezza alle famiglie e creare nuovi posti di lavoro. Molti più che con le grandi opere, che non servono al nostro Paese.
Oppure si potrebbe fare un piano straordinario di asili nido e interventi per la non-autosufficienza. Settori in cui il nostro Paese è ancora molto indietro, e anche qui si inciderebbe sull'occupazione.
Ancora, si potrebbe fare un piano di riassetto idrogeologico della nostra penisola. Ogni anno in Italia si verificano frane e alluvioni che causano molti morti oltre che i seguenti costosissimi interventi di emergenza. Con questa attività di prevenzione potremmo diminuire le tragedie come anche gli improvvisi buchi di bilancio che servono per affrontale in maniera emergenziale. I fondi destinati agli F35 andrebbero incanalati in un ciclo di interventi 'per' il Paese. Interventi utili alla sopravvivenza e alla rinascita del lavoro italiano.

(Toni Castellano)

venerdì 29 giugno 2012

MONDIALI ANTIRAZZISTI 2012: NOI CI SAREMO CON LA SQUADRA MISTA "EDUCATORI QUASI ESTINTI".

Anche quest'anno saremo presenti ai mondiali anitirazzisti con la nostra squadra mista "Educatori quasi estinti", perchè condividiamo lo spirito dei mondiali, Antirazzisti, Antisessisti e Antifascisti! Noi portiamo ai mondiali la voce e il grido di chi si oppone ai tagli al welfare "NEANCHE MEZZ'ORA DI MENO - NEANCHE UN EURO IN MENO!".
Vi invitiamo a venire a Bosco Albergati-Castelfranco Emilia (Mo) dal 4 all'8 luglio per giocare con noi, tifare, sostenerci, socializzare e condividere l'atmosfera e lo spirito dei Mondiali Antirazzisti.
Per tutte le info visitate il sito http://www.mondialiantirazzisti.org/new/?option=com_frontpage&Itemid=1

domenica 17 giugno 2012

RICEVIAMO E POSTIAMO APPELLO DEGLI EDUCATORI ED EDUCATRICI DELLA COOP. QUADRIFOGLIO:

Bologna: che fine fa l'educatore di sostegno?



Pochi mesi fa il Comune di Bologna, passando sopra ogni principio educativo, logico e di continuità sul servizio e sull'utenza, decide che i minori certificati -seguiti durante l'anno scolastico da circa 200 educatori della Cooperativa Quadrifoglio- avranno come educatori operatori di altre associazioni e cooperative per i tre mesi delle attività estive..

Ovviamente non abbiamo nulla contro questi colleghi di cui non mettiamo in discussione professionalità e capacità. Molti di loro in questi mesi riusciranno a sopravvivere forse solo in virtù di questi servizi.

Crediamo invece che chiunque sia in grado di comprendere l'assurdità di un provvedimento di questo genere, almeno su due piani:

·         lavoro: dove andranno a finire i lavoratori dei servizi educativi scolastici da giugno a settembre? Non stiamo parlando di volontari, ma di duecento laureati in scienze della formazione, operatori di 30-40 anni con una famiglia alle spalle.

·         Pedagogico: quale senso può avere cambiare per tre mesi -novanta giorni!!!- la principale figura di riferimento a un minore disabile, nella maggioranza dei casi il principale tramite tra il ragazzo e il mondo esterno?

Perché, dunque?

All'apparenza, nessun motivo. Una follia pedagogica.

Il bando scritto dall'Asp Irides (gestore pubblico dei servizi per conto del Comune) ha visto la vittoria di associazioni e cooperative del territorio bolognese, che hanno già personale proprio.

Non esiste nessuna clausola che impegni queste associazioni ad assumere chi -nei mesi e negli anni precedenti- ha seguito gli stessi minori.

Perché????

Chiediamo a voi tutti, genitori, cittadini, educatori di indignarvi insieme a noi per questa politica assurda.

Chiediamo al Comune risposte chiare.



Educatori quadrifoglio

domenica 10 giugno 2012

APPELLO IMPORTANTE: PARTE IL PROGETTO "LA BASSA CRE-ATTIVA".



"Il centro di aggregazione giovanile” di Mani Tese di Finale Emilia, colpito dal sisma, ricomincia a vivere. 

Noi diamo loro una mano a costruire cooperazione sociale dal basso. 

Stiamo progettando durante il fine settimana, attività di animazione rivolte a bimbi, preadolescenti e adolescenti.  

Vuoi aiutarci?  

Contattaci sulla nostra pagina facebook "educatori educatoricontroitagli" o in mail educatoriuniti2011@gmail.com segnalandoci quali potrebbero essere le tue disponibilità durante i fine settimana e le tue competenze e risorse. Il periodo è quello che va dal 23 giugno a fine agosto. Tutti possono essere utili(educatori, educatrici, animatori, animatrici…). 

Educatori ed educatrici contro i tagli

mercoledì 6 giugno 2012

PER REAGIRE E ANDARE AVANTI


INCONTRO APERTO

A TUTTE LE EDUCATRICI ED EDUCATORI
DEL TERRITORIO DI CASALECCHIO E DI BOLOGNA

MERCOLEDI' 13 GIUGNO ORE 19,30
PRESSO IL CENTRO GIOVANILE BLOGOS
( Via dei Mille,25 Casalecchio di Reno)
Promosso dal Coordinamento degli Educatori contro i tagli

Gentilissimi tutti e tutte,
la presente vale come invito ad un incontro aperto rivolto soprattutto ai colleghi e alle colleghe che svolgono , come noi, un lavoro socio/educativo/assistenziale sui nostri territori. Lo scopo dell’incontro aperto è quello di raccontare cos’è oggi il Coordinamento, chi vi partecipa, cosa è stato fatto, cosa si sta facendo e cosa vorremmo fare per il futuro ( ad es. ci preoccupa molto la situazione estiva di molti colleghi ed al riguardo vorremmo confrontarci per capire cosa fare insieme, così come facciamo da un anno e più a questa parte) .
Non nascondiamo che l’idea finale è quella di poter allargare la base del nostro gruppo per rinforzarlo e rinnovarci nelle pratiche rendendole sempre più efficaci. Se siamo stati un riferimento fino ad oggi per tanti colleghi e colleghe, se siamo riusciti a diventare un gruppo di pressione per le diverse parti sociali del territorio casalecchiese, nei percorsi di lotta fino ad oggi, è stato grazie al supporto di tutti noi, alle reti costruite con altri soggetti come ad es. le associazioni delle famiglie dei ragazzi per cui molti di noi lavorano, altri gruppi di colleghi in altre realtà regionali… e vorremmo che questo continuasse ad essere.
Abbiamo la presunzione di pensare che in questo anno e mezzo di vita, abbiamo potuto fare un servizio non solo a noi stessi ma alla collettività dei nostri colleghi.
Riteniamo che il Coordinamento sia uno “strumento” aperto e usufruibile da noi tutti,  colleghi e colleghe, non solo da chi lo ha creato. Siamo partiti dal presupposto che la trasversalità dei soggetti che appartengono al Coordinamento sia la forza che ci accompagna così come il rispetto per le proprie biografie, ciascuna diversa dall’altra ma con obiettivi comuni importanti che riguardano i nostri diritti e la nostra condizione professionale. Ci piacerebbe andare oltre le barriere che spesso sono dovute a pregiudizi, a mancanza di informazioni corrette e che non fanno aggregare le persone. Viviamo un momento storico e sociale di enorme difficoltà per via dei tagli, per via di una crisi che non abbiamo creato di certo noi che siamo operatori del sociale ma anche cittadini. Ed in questa crisi riteniamo ci si debba ormai muovere ma sempre di più uniti, condividendo sempre più analisi e strategie, certo in base a quanto ciascuno può fare ma mai, mai dividendosi,delegando o rimanendo passivi. Non si può e non si deve rimanere soli. Non è più il tempo. Su questa scorta abbiamo voluto e chiesto l’unione dei sindacati laddove è stato possibile e continueremo a farlo. Su questa scorta abbiamo sempre chiesto la collaborazione di altre categorie, associazioni e forze politiche vicine, difendendo sempre con molta chiarezza la nostra identità: Educatori contro i tagli per la difesa di un welfare più giusto, per la difesa della nostra professione e del nostro lavoro.
Lo stato attuale delle cose ci fa supporre che quanto fatto fin qui, benché positivo, non sia finito. Temiamo e pensiamo ci sia ancora molto da fare e pensiamo ci si debba muovere per tempo e non nell’emergenza ( che per altro è sempre) ,così ci appelliamo al senso civico ( che per noi corrisponde anche con quello professionale, visto il mestiere che facciamo)  di ognuno di noi, chiediamo di confrontarci e di dirci, insieme, come andare avanti. Lo vogliamo fare sapendo che partiamo da strumenti positivi che ci siamo già costruiti e che riteniamo siano patrimonio di tutti noi. In questi giorni ed ore si è aggiunto il problema “terremoto” in Emilia e stiamo cercando di capire cosa possiamo fare anche su questo versante che ci tocca comunque.

CoordinamwntoEducatoriUnitiContriTagli

martedì 5 giugno 2012

NOSTRO COMUNICATO: SE NON SI INVESTE IN WELFARE, BERLUSCONI E MONTI SONO UGUALI!!

Se non si investe in welfare, Berlusconi e Monti sono uguali!



Gli educatori contro i tagli parteciperanno all'assemblea cittadina che si terrà il 6 giugno in piazza San Francesco e alla manifestazione del 16 giugno che contesterà le politiche del governo Monti.

I servizi sociali sono stati colpiti drammaticamente dalle politiche del governo Berlusconi e con loro la dignità di chi in questi servizi lavora. Sappiamo tutti cosa ha significato il taglio ai fondi per la non autosufficienza ed in generale la drastica riduzione dei fondi destinati al welfare.

Con il governo Monti non stiamo assistendo ad un cambio di programma, anzi, si insiste a far pagare la crisi agli ultimi ed ai penultimi. Meno welfare proprio nel momento in cui la crisi chiede maggiori ammortizzatori e protezioni sociali.

E' un governo senz'anima e senza coraggio.

E' un governo debole coi forti; le banche, i possessori di grandi patrimoni, gli speculatori finanziari, l'industria bellica, non hanno visto le loro ricchezze ed il loro potere scalfito, ma anzi continuano, nella crisi, a lucrare. Continua il business delle grandi opere, delle grandi parate, gli affari delle banche e dell'industria bellica. La tassazione non colpisce i grandi capitali.

E' un governo forte coi deboli perchè su di noi si è abbattuta la scure dell'aumento delle tasse, il dramma della crescente disoccupazione, il ricatto della precarietà lavorativa.

E' un governo senza coraggio perchè in un momento di crisi c'è bisogno di investire nel welfare, nella formazione, nella cultura. Quello che oggi sembra un costo in più è ricchezza sociale che si crea. Il welfare non è un costo, bensì ricchezza sociale che si crea.

C'è bisogno di un'alternativa a questo governo che ritorni a parlare di quelli che per noi sono i veri antidoti alla crisi: reddito di cittadinanza, investimenti, innovazione e riprogettazione del welfare, patrimoniale, abbattimento delle spese belliche e delle spese per le grandi opere.

Educatori ed educatrici contro i tagli

domenica 3 giugno 2012

INVITO AL NOSTRO COORDINAMENTO DI MARTEDI' 5 GIUGNO:


Cari colleghi, care colleghe,


vi invitiamo al coordinamento di
MARTEDI' 5 GIUGNO ORE 19.15

presso il Tpo, via Casarini 17/5



Parleremo insieme di:

  • terremoto in Emilia: ospitiamo i nostri colleghi della cooperativa "Mani Tese", di Finale Emilia, che hanno aperto un centro aggregativo per minori, e hanno avviato una raccolta fondi a favore di questo progetto. Ci sarà anche una collega di Csapsa, che mantiene contatti con alcune zone colpite: cercheremo di organizzare insieme interventi di animazione/educativi per i minori e per gli adulti, a seconda delle esigenze che emergeranno dai loro resoconti. Sono invitati anche alcuni amici che hanno competenze artistiche, per creare eventuali laboratori di fumetto, musica e altro.

  • coordinamento allargato del 13 giugno c/o il Blogos di Casalecchio di Reno: gli argomenti saranno l'appalto di Casalecchio, il lavoro estivo (che non c'è), il terremoto, l'aperitivo del 20 giugno, il cui intero ricavato andrà a favore delle persone terremotate, e la Fondazione.


Vi aspettiamo! aperti ai vostri pensieri, suggerimenti e alla vostra collaborazione per migliorarci come gruppo e rendere sempre più efficace e potente la lotta che portiamo avanti.





"Il potere (nel senso di essere capace di, capacità di azione) in sé non è affatto negativo: la sua carica positiva -...- dipende dalla sua capacità di aprirsi a comunicare."

"In ogni parte del mondo la gente, finché non impara a scoprire nei propri problemi i propri interessi più profondi, apprendendo a organizzarsi puntualmente per conseguirli, è mai possibile che possa liberarsi?"

Danilo Dolci

"Comunicare, legge della vita"