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giovedì 16 febbraio 2012

NOSTRO COMUNICATO SUL PROGETTO PEOPLE MOVER

COMUNICATO

 
Il progetto esecutivo per la realizzazione del People Mover è stato approvato. Pensiamo che l'Assessore alla Mobilità Andrea Colombo sia stato molto felice e orgoglioso nel dichiarare che:”Prima dell’avvio dei lavori, in ogni caso, la Giunta si impegna a promuovere un momento pubblico di informazione e trasparenza sul progetto, per chiarire a tutta la cittadinanza ogni profilo sia trasportistico che economico”.
In nome della trasparenza notiamo che insieme all'approvazione del progetto esecutivo è stato approvato l'aumento del costo dell'opera pari al 20%, ovvero un costo totale di 110 milioni di euro. Riteniamo che oltre lo spreco economico, non c'è fra l'altro una vera utilità a livello logistico per una città come Bologna.

Sottolineamo la parola “informazione” e “trasparenza”: in un paese democratico è stato approvato un progetto fortemente contestato in questo periodo storico di crisi, ma ora ci informano in maniera trasparente.
Si continua a parlare di buchi di bilancio, di crisi finanziaria, economica, di tagli gravosi sul welfare cittadino e la Giunta Comunale approva un costo significativo per un'infrastruttura trasportistica (Stazione-Aereoporto), senza investire sulle infrastrutture sociali.

Chiediamo a tutta la Giunta Comunale di assumersi quella responsabilità politica verso quei cittadini (anziani, famiglie, giovani e bambini) che necessitano di infrastrutture sociali e non trasportistiche

venerdì 10 febbraio 2012

EVENTO: 2 MARZO UN ANNO CON EDUCATORI ED EDUCATRICI CONTRO I TAGLI (NEANCHE MEZZ'ORA DI MENO!).


Venerdì 2 marzo 2012

Grande Festa di Compleanno

1 anno con...

Educatori uniti contro i tagli




Vi aspettiamo presso il TPO in Via Casarini 17/2 dalle ore 21 in poi...

cena: il piatto dell’operatore sociale
 

con la straordinaria partecipazione del parto delle nuvole pesanti

e concerto dal vivo dei nostri amici Etnia Supersantos

e per chiudere la nottata in bellezza dj set

con DJ Annie Bonnie e DJ Rox

musica rock – reggae – etnica

electro – funky




Vogliamo festeggiare insieme il primo anno della nostra esistenza e

vogliamo ricordare a tutti che continueremo a lottare per il diritto al nostro lavoro e per il diritto ad un welfare più giusto. Seguirà volantino


martedì 7 febbraio 2012

NOSTRA NOTA SULLA VICENDA SCUOLE CHIUSE, EDUCATORI/TRICI SENZA STIPENDIO:




Care colleghe e cari colleghi, anche grazie all'azione esercitata dagli Educatori su ASC e Cooperative, attraverso la diffusione tempestiva di documentazione al riguardo nelle sedi istituzionali e sotto l'occhio vigile del nostro “panda di neve”, di fronte al Comune di Casalecchio di Reno capofila del Distretto, abbiamo ottenuto un importante risultato: l'impegno da parte di ASC InSieme al recupero di tutte le ore perse dagli operatori in questi giorni di chiusura delle scuole.
ASC si è anche impegnata a organizzare quanto prima un tavolo di discussione con le cooperative
, per individuare gli interventi educativi su cui far convergere le ore da recuperare e fare in modo che gli educatori non subiscano alcuna penalizzazione economica per il mese di febbraio.


Sul Comune di Bologna si è ottenuto un risultato analogo, anche grazie all'azione di pressione condotta da un gruppo di educatori scolastici intervenuti al Consiglio Comunale di ieri, attraverso un'iniziativa promossa da USB.

sabato 4 febbraio 2012

POSTIAMO NOSTRA LETTERA AGLI AMMINISTRATORI DEL TERRITORIO BOLOGNESE:


Gentilissimi Amministratori,

Come sicuramente sapete, a causa del maltempo le scuole del nostro territorio sono chiuse da giovedì 2 febbraio e rimarranno chiuse fino a lunedì 6 con possibile estensione del periodo visto le poche promettenti previsioni meteo.
Questa situazione genera un grosso problema per i tanti operatori sociali del nostro territorio, in particolare per quelli occupati nei servizi socioeducativi scolastici.
Per la maggioranza di noi si tratta di ore completamente perse, perchè a scuole chiuse non viene erogato alcun servizio educativo.

Prendiamo il caso di Chiara (un nome di fantasia, ovviamente), educatrice che lavora tutte le mattine presso un istituto comprensivo e il pomeriggio si sposta in una scuola materna. Compreso il sabato, perderà circa 28 ore di lavoro a causa della neve.
Oppure prendiamo il caso di Francesco, educatore d'istituto in una scuola superiore, dove lavora ogni giorno dalle 8 alle 14: perderà 24 ore di lavoro.
La maggioranza di noi perderà il 15% circa del proprio salario mensile (se è a tempo pieno), una decurtazione non da poco se calcoliamo da quali livelli retributivi si parte.
Partendo da questi dati e dal fatto che questa chiusura non era ovviamente stata preventivata (e quindi era già previsto il pagamento di quelle ore lavorative), vi chiediamo un impegno affinché quelle ore possano essere recuperate al più presto, previo confronto con le organizzazioni sindacali.

Rimanendo in attesa di una risposta,
vi porgiamo cordiali saluti

Educatori ed educatrici contro i tagli

educatoriuniti2011@gmail.com


P.S: nella pagina riflessioni trovate lettera di una cittadina al quotidiano la repubblica.

giovedì 2 febbraio 2012

CONSULTAZIONE SULLA PREINTESA: UN BILANCIO

Consultazione sulla preintesa: un bilancio.I risultati fino ad ora parziali sulla consultazione per il Ccnl delle cooperative sociali danno il Sì attorno a un prevedibilissimo 90%.
Prevedibilissimo innanzitutto perché quella del Sì è stata l'unica posizione presentata all'interno dei luoghi di lavoro, essendo la linea ufficiale di Cgil, Cisl e Uil, firmatari della preintesa, mentre le ragioni del No erano affidate a poche e spesso non organizzate voci di dissenso all'interno dei luoghi di lavoro.

Nonostante tutto, ci sono state diverse voci fuori dal coro e in tante assemblee i funzionari sindacali hanno trovato resistenze e perplessità a cui non erano abituati da parte dei lavoratori.
Sono anche girati diversi materiali e volantini, a partire da quelli de “La Cgil che vogliamo”, Usb, Cobas che articolavano le ragioni del No alla preintesa.

Abbiamo cercato di metterci in contatto con diverse delle realtà in cui il No aveva registrato un risultato significativo.
Non solo Bologna, dove si è registrato un importante 31% per il No alla preintesa, ma anche situazioni come quelle di Venezia, Lodi, Genova.
A Venezia al 20 di gennaio non erano ancora state convocate assemblee, ma ci hanno pensato i lavoratori di Coop Ancora, in lotta da settembre, che in una assemblea autorganizzata hanno respinto la preintesa a larghissima maggioranza.
Nelle assemblee genovesi il dissenso ha prevalso in totale con 50 voti a 48, con 4 astenuti.
In molte delle assemblee in cui ha prevalso il sì sono state però espresse fortissime perplessità, a partire dall'introduzione dell'apprendistato per gli educatori per arrivare all'erogazione dell'aumento in tre tranches (di cui l'ultima, ripetiamo, dopo la scadenza del contratto stesso, a marzo 2013).
Oppure a Lodi, dove il No ottiene il 74% dei suffragi.

L'altro dato significativo di questa consultazione è la bassissima affluenza dei lavoratori al voto.
Non poteva essere altrimenti, per una consultazione che di fatto si è svolta in 10 giorni e si doveva chiudere entro il 20 gennaio.
Come è possibile non tanto informare, ma anche solo raggiungere fisicamente e far votare consapevolmente 350.000 operatori e operatrici sparse su tutto il territorio nazionale in un lasso così breve di tempo?
Una consultazione così può trasmettere solo l'impressione che sia stata organizzata per poter dire che un qualche passaggio democratico fra i lavoratori c'è stato.

Il fatto è che questa consultazione si doveva concludere il prima possibile non solo per portare a casa il contratto, ma per dare fiato alla proposta che Cgil, Cisl e Uil stanno portando agli incontri con il governo, quella di generalizzare l'apprendistato e altre forme contrattuali simili come sistema d'ingresso delle giovani generazioni all'interno del mondo del lavoro.

La realtà è che questa trattativa fra governo e sindacati si svolge su un piano distante anni luce dalla realtà.
In una fase in cui il crollo delle condizioni di vita è assoluto, in cui i diritti nei luoghi di lavoro vengono completamente messi in discussione (vedi l'espulsione della Fiom- Cgil da tutto il gruppo Fiat), non c'è nessuna necessità di andare a contrattare il meno peggio, soprattutto con un governo che ha intenzione di far pagare la crisi ai soliti noti (i lavoratori dipendenti, le fasce più deboli della popolazione), a partire dall'introduzione del contratto unico e dal taglio drastico degli ammortizzatori sociali.

E' necessario ben altro, a partire dalla difesa dei posti di lavoro e di un sistema di servizi e di welfare che deve essere posto in cima alla lista delle priorità.
Ed è quello che faremo, a partire dai contatti e legami che abbiamo stretto a partire dalla campagna per il No alla preintesa.

Educatrici ed educatori contro i tagli

mercoledì 1 febbraio 2012

AVVISO IMPORTANTE

CAUSA NEVE IL LABORATORIO E' STATO SPOSTATO A MERCOLEDI PROSSIMO
di seguito vi ricordiamo il nostro annuncio:
 
Il Coordinamento degli educatori contro i tagli
ha il piacere di invitarvi al laboratorio teatrale
“ il Welfare che non c’è”!
basato sul metodo del TdO (Teatro dell'Oppresso)
1° Incontro Mercoledi' 8 Febbraio ore 19:00
in via Santa Maria Maggiore,1 Bologna
Ricordiamo che è aperto a tutti coloro che si occupano per lavoro o per motivi personali
di costruire alternative al Welfare che non c'è più o non c'è mai stato.
A tutti gli operatori del sociale, agli studenti che lo diventeranno.

Il laboratorio è a numero chiuso (15 persone)
Per confermare la presenza Francesca: 389.97.95.297

sabato 28 gennaio 2012

POSTIAMO NOSTRA INIZIATIVA, LABORATORIO TEATRALE "IL WELFARE CHE NON C'E'!":

Il Coordinamento degli educatori contro i tagli ha il piacere di invitarvi al laboratorio teatrale dal titolo “ il Welfare che non c’è”!

A chi ci rivolgiamo

A tutti coloro che si occupano per lavoro o per motivi personali di costruire alternative al Welfare che non c'è più o non c'è mai stato. A tutti gli operatori del sociale, agli studenti che lo diventeranno.

Quando, dove e soprattutto perché!

A partire dal primo febbraio 2012 , In via Santa Maria Maggiore,1 Bologna,  si terrà il primo di cinque incontri di un laboratorio teatrale basato sul metodo del TdO.
Come Educatori contro i tagli vorremmo trovare uno spazio per provare a lottare e a dare voce a tutti coloro che ne hanno diritto . Il laboratorio è a numero chiuso.

 PER ALTRI DETTAGLI CONSULTARE LA PAGINA "EVENTI" DI QUESTO STESSO BLOG

venerdì 27 gennaio 2012

GLI "EDUCATORI CONTRO I TAGLI" SOLIDALI CON ALVISE

Esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza ad Alvise, studente 22enne attivista del Tpo,  che da domani avrà l'obbligo di dimora per aver  partecipato alla giornata di lotta del 3 di luglio in Val Di Susa. 
Come lavoratori del sociale ribadiamo il diritto di tutti al dissenso: la nostra lotta è la stessa di chi avversa il gigantismo di opere costose e d'impatto ambientale insostenibile che particolarmente in questo periodo di crisi economica e sociale, tolgono risorse economiche fondamentali alle persone che si stanno trovando in condizioni di grande sofferenza.