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lunedì 25 aprile 2011

IMPORTANTE NOSTRO NUOVO COMUNICATO:

Carissim* colleghe e colleghi,

giovedì 28 aprile, alle ore 18:00, presso il Comune di Casalecchio, si terrà un'altro incontro fra sindacati, ASC e Distretto di Casalecchio di Reno sempre sul tema delle risorse e dei finanziamenti per il welfare.
Facciamo appello a tutti a venire a quell'ora, come al solito, sotto la sede del Municipio, per organizzare come al solito un presidio contro i tagli vivace e attivo.
Sarà un incontro importante, perchè all'ordine del giorno ci sarà la discussione sulle risorse effettivamente disponibili. Come vi ricorderete, dalle riunioni precedenti il taglio è passato da 1,4 milioni a una cifra fra i 250 e i 300mila euro, con un impegno del distretto a non toccare le ore di lavoro.

Chiediamo a CGIL e a USB di essere presenti e di non firmare alcun accordo diverso dal vero e proprio azzeramento dei tagli.
Questi incontri devono servire come agenda per proseguire come ora verso il reperimento delle risorse, non per imporre una qualsivoglia decurtazione di servizi.
Anche se non venissero tagliate ore di lavoro ma solo fondi cassa o rimborsi chilometrici il servizio ne verrebbe penalizzato, abbassando la qualità dell'offerta e dell'intervento educativo, per non parlare dei rimborsi che pesano direttamente sulle tasche degli operatori.

Prosegue la nostra battaglia per un bando di gara che da gennaio in poi garantisca sull'appalto i servizi preesistenti e i nostri posti di lavoro.
Non possiamo permettere che il taglio che stiamo evitando ora ricada sul bando di gara che uscirà a settembre.

Per tutti questi motivi saremo presenti giovedì 28 sotto il Comune di Casalecchio, alle 18:00. Vi aspettiamo, diffondete la notizia.


Nello stesso tempo stiamo collaborando all'organizzazione di una iniziativa attorno al 3 di maggio presso la facoltà di Scienze della Formazione, grazie a un gruppo di studentesse/colleghe, per discutere di temi come i tirocini e il lavoro sociale. Vi terremo aggiornati.


Educatrici ed educatori contro i tagli.

venerdì 22 aprile 2011

pubblichiamo qui nostra lettera alla Sig.ra Gabanelli dopo la puntata di Report di domenica scorsa

22 aprile 2011



Gent.ma Sig.ra Gabanelli,

siamo il gruppo di educatori che si battono insieme ai genitori contro i tagli nel territorio di Casalecchio di Reno. Abbiamo apprezzato molto lo sforzo fatto dai suoi giornalisti per rendere visibile e denunciare l'incompetenza politica della classe dirigente di centro-sinistra e di centro-destra della nostra città e provincia. Questo ci addolora, ma finalmente qualcuno è riuscito a far emergere ciò che è la realtà e non la fiction (cfr. Cetto La Qualunque)

Purtroppo anche noi ci siamo ritrovati a dover chiedere la vostra testimonianza, inascoltati dagli stessi politici da noi eletti, per evidenziare l'irreparabilità danno che si sta rischiando di attuare attraverso politiche irresponsabili sul welfare .

Abbiamo visto alcune immagini relative alla manifestazione che è stata organizzata contro i tagli al sociale nel Distretto di Casalecchio di Reno. Tanti genitori, educatori, insegnanti, cittadini, bambini, giovani disabili e non, hanno partecipato a tale evento per ribadire che tagliare il welfare significa far morire la coesione sociale e l'integrazione.

Avete montato le immagini della manifestazione vicine alle istanze dei genitori che giustamente lottano contro l'aumento dei costi degli asili, ma allo stesso tempo, non avete fatto alcun accenno alla mobilitazione della società civile bolognese e della provincia (Casalecchio dista solo 8 km dal capoluogo) contro gli scellerati disegni di rimodulazione che una classe dirigente politica e istituzionale inadeguata sta pianificando, con il rischio di favorire un modello di welfare omicida.

Ribadiamo che i tagli non riguardano solo gli asili nido, molto importanti, ma anche i servizi offerti a quelle famiglie e singole persone che si ritrovano con situazioni di disabilità o di esclusione sociale. Siamo consapevoli che le responsabilità maggiori ricadono sul nostro Presidente del Consiglio e sui suoi Ministri (basti pensare alla Gelmini per la mancanza dei fondi per l'integrazione scolastica e a Sacconi per l'azzeramento del Fondo per la non autosufficienza), ma lo stesso centro sinistra locale anziché contrastare con strategie efficaci che favoriscano il coinvolgimento della società civile, si chiude nelle proprie stanze disegnando ambigui tatticismi per mantenere i lustrini di un modello che sta svanendo.

In attesa di una sua risposta rispetto a questa nostra precisazione, noi siamo sempre disponibili, insieme ai genitori, a esternare in qualsiasi luogo e in qualsiasi forma la nostra volontà di salvare la cultura dei servizi pubblici: unico strumento per fare fronte alla crisi culturale che sta devastando questa società fin dalle sue fondamenta.


Educatori uniti contro i tagli

http://educatoricontroitagli.blogspot.com/

giovedì 21 aprile 2011

ATTENZIONE:

Nella nostra sezione documenti trovate la bozza di piattaforma del coordinamento nazionale dei lavoratori del sociale, da noi condivisa e sottoscritta.
Coordinamento educatori contro i tagli.

martedì 19 aprile 2011

PUBBLICHIAMO LETTERA DI UNA MAMMA ALLA GABANELLI(REPORT) DOPO LA PUNTATA DI DOMENICA:

Gent.ma,
sono la mamma di un bimbo disabile di Casalecchio di Reno (BO).
Come Le avranno riferito i Suoi giornalisti, recentemente Genitori ed Educatori di bimbi disabili hanno fatto una manifestazione (intravista ieri sera solo per qualche secondo ed in un altro contesto) contro il Comune di Casalecchio per i minacciati tagli delle ore che gli Educatori dedicano ai nostri figli a scuola.
Alla manifestazione, del tutto inopinatamente, era presente Report; e ciò ci ha riempito di buone speranze, confortate anche dal fatto che durante l'ultima nostra conferenza stampa siamo stati intervistati a lungo (il tema era lo scadimento del welfare a Bologna). Confidavamo quindi di avere uno spazio dedicato.
Purtroppo ci siamo accorti che quello che conta anche per Voi non è tanto affrontare i problemi veri, quanto fare politica "contro".
Abbiamo visto ieri sera che sono più importanti le fughe romantiche, trite e ritrite, di Del Bono (PD, ma già "bruciato") con la Gracchi (in una lista da "bruciare") e i presunti illeciti di Guazzaloca, rispetto ai problemi dei nostri bimbi. Oltre tutto, il breve spezzone della nostra manifestazione è stato abbinato alle proteste delle mamme di Bologna contro gli aumenti delle rette degli asili e la diminuzione delle ore di copertura dei loro bimbi "NORMALI".
MI SEMBRA CHE IL NOSTRO SIA BEN ALTRO PROBLEMA.
Siamo un gruppo di famiglie, abbiamo figli autistici, cerebrolesi, down, cieco/sordi che rischiano di rimanere senza la loro guida scolastica (l'educatore) e di non acquisire nemmeno quel minimo di autonomia che forse un domani potrà consentire loro, tra l'altro, di non gravare troppo sulle strutture.
Non vorrei che sulla parte del servizio concernente noi ci sia stato un taglio politico: è vero che abbiamo manifestato contro una Giunta PD ma è altrettanto vero che la maggior parte dei partecipanti alla manifestazione ha votato per questa Giunta e soprattutto
I DISABILI NON HANNO COLORE.
Ci dispiace: avevamo proprio bisogno di un Vostro autorevole intervento a sostegno.
La saluto cordialmente

martedì 12 aprile 2011

AVVISO:

Vi comunichiamo che il nostro programma in radio partirà da martedì 26 aprile alle ore 18 su radio kairos 105,85 o in streaming su www.radiokairos.it oppure dalla sezione link nel nostro blog.

lunedì 11 aprile 2011

PUBBLICHIAMO NOSTRO NUOVO COMUNICATO:

Casalecchio, 11 aprile 2011

Care colleghe e colleghi, un breve resoconto della trattativa in Via Cimarosa di giovedì scorso.

Gli enti locali hanno ipotizzato di poter ridurre il taglio da 1,4 milioni a 200-250.000 euro, possibilimente senza "intaccare l'offerta".
Questo vuol dire che c'è un impegno generico a non tagliare "ore operative", ma ad aprire un ragionamento per togliere risorse da fondi cassa degli interventi e altre voci.
Nello stesso tempo non possiamo essere d'accordo con l'ipotesi di tagliare due o trecentomila euro togliendo risorse dai fondi cassa degli interventi, dalla programmazione o dai rimborsi chilometrici.
Sarebbe una follia, ci verrebbe tolto con una mano quello che ci viene lasciato dall'altra.
ASC e Comuni si sono impegnati a fare un nuovo incontro con i sindacati dopo il 13-14 aprile. In quei giorni ci sarà una conferenza metropolitana sul tema sociosanitario in cui saranno distribuiti nuovi fondi regionali.
In tema di prevenzione, ASC ritiene di poter ridurre il taglio da 250.000 a 80.000.
Il taglio inizialmente proposto era di 35.000 euro su educazione al lavoro, 34.000 su educativa di strada, i restanti 190.000 su gruppi socioeducativi e interventi individuali.
Si sostiene di aver trovato oltre 100.000 euro, da sommare ai 60.000 "reperiti" per coprire il periodo gennaio-marzo.

Il prossimo incontro tra le parti sociali sarà il 28 aprile.
Sottolineiamo che tutto quello che è stato ottenuto fino ad ora è il risultato dello sforzo congiunto di educatori, genitori e sindacati.
Non a caso la nostra presenza durante la trattativa è stata molto efficace.
Nonstante l'incontro sia stato spostato all'ultimo dalla sede del Comune a Via Cimarosa, sono arrivate diverse decine di educatori. Le colleghe e i colleghi presenti sono entrati in ASC e hanno volantinato all'interno.

Se si è potuti passare da 1,4 milioni a una proposta di 250.000 euro, pensiamo che la nostra mobilitazione sia stata molto efficace.
Ma non molleremo e ci prepariamo a chiedere ai sindacati uno sciopero per la prima data utile, non solo perchè il nostro obiettivo è l'azzeramento dei tagli, ma anche perchè non vogliamo che il conto (salato) ci sia presentato con il bando di gara che uscirà a settembre.
Neanche mezz'ora di meno.

Educatrici ed educatori contro i tagli

sabato 9 aprile 2011

RIPRENDIAMO ARTICOLO DEL RESTO DEL CARLINO DI STAMATTINA:


Visto che i nostri amministratori non ascoltano e non leggono, ripostiamo parte di una precedente lettera inviata a tutti gli amministratori del distretto:

L’argomentazione mai posta chiaramente ma sempre adombrata è che all’operatore arrivano in tasca 7,5 euro netti e i committenti ne paghiamo 20,40 lordi, dove finisce la differenza? Non succederà magari che in mezzo qualche dirigente di cooperativa ci mangi o ci siano una serie di sprechi all’interno del privato sociale?
Lo diciamo così, nettamente, in modo da non girare attorno al problema. Non intendiamo difendere qualche cooperativa in particolare, anche se sappiamo che il terzo settore è multiforme e si va dalla piccola realtà in cui il presidente prende lo stesso stipendio (o nessuno stipendio) degli altri lavoratori a grandi cooperative con migliaia di soci lavoratori, vere e proprie aziende i cui presidenti sono inseriti a pieno titolo nell’elite politica e sociale della nostra città.
Dall’altra parte, e questo ogni buon amministratore lo sa benissimo, i 20,40 euro (o i 19,28 che dir si voglia) corrispondono al costo orario da tabelle ministeriali di un educatore inquadrato al livello D2 o D1 del CCNL delle cooperative sociali. Sappiamo benissimo che ci arriva in tasca un terzo di quella cifra, ma su questo c’è molto poco da discutere, a meno che questa discussione non serva per chiedere un ritorno a qualcosa di simile al salario medio convenzionale (cioè una retribuzione con versamenti previdenziali ridotti).
Il nostro è un profilo professionale che prevede una formazione specifica di grado superiore alla scuola dell'obbligo e un corso di laurea almeno triennale. Quella degli educatori è una delle categorie più formate e meno pagate del mercato del lavoro.
Ovviamente siamo disponibili a coinvolgere le centrali cooperative, il Ministro, i sindacati, in un confronto sul tema del rispetto delle regole contrattuali e del titolo di studio nelle gare d’appalto . Ma partiamo dalla constatazione che l’esternalizzazione dei servizi è voluta dagli enti pubblici per motivi di risparmio. Lo sanno bene tutti quei comuni che invece di gestire nidi comunali con operatori inquadrati nel CCNL degli enti locali, preferiscono farlo gestire in convenzione dalle cooperative sociali. Una lavoratrice di cooperativa guadagna dai 300 ai 500 euro in meno di una pari mansione del pubblico.
Se domani potessimo arrivare ad una parificazione contrattuale o una internalizzazione, saremmo più che d’accordo. Provate a pagare 400, 500, 600 euro di affitto al mese, mantenere un figlio, pagare l’assicurazione della macchina, il telefono, le bollette con 1000 euro al mese. Un educatore in cassa integrazione poi ne guadagna il 30- 40 % in meno.
Ma il punto non è questo. Si parla degli sprechi gestionali delle cooperative, ma si agisce tagliando ore di lavoro con minori a rischio e ragazzi diversamente abili. Non si convocano le centrali cooperative ma gli insegnanti, i genitori, i neuropsichiatri per ragionare su quante ore tagliare sui singoli interventi individuali........

venerdì 8 aprile 2011

PUBBLICHIAMO DALL'INFORMAZIONE DI OGGI:

L’incontro di ieri dirottato dal municipio alla sede di Ausl e Asc per timore di un sit-in di protesta
Educatori, partita ancora aperta
Ma si teme che la sospensione dei tagli sia solo un rinvio a settembre
Lo striscione esposto ieri per protesta dagli educatori
Massimo Corsini
In un articolo su “C a s a l e cchio
News”, il sindaco Simone
Gamberini aveva annunciato
di sospendere qualsiasi
decisione sui tagli relativi agli
interventi educativi, generati
dai mancati trasferimenti ai
comuni, fino alla data di ieri.
Data in cui le parti sociali si
sono incontrate per trovare una
via d’uscita ai già annunciati
tagli agli educatori delle
cooperative sociali che operano
nel distretto. E alla fine cosa
è stato deciso? Spiega il delegato
alla Funzione pubblica
Simone Raffaeli: «Sembra ci
sia un impegno da parte di ASC
a non tagliare ore operative
di intervento sull’h a n d icap
scolastico e forse anche
sul disagio. ASC dice che il famoso
taglio di un milione e
mezzo annunciato inizialmente
potrebbe essere contenuto
di circa 300 mila euro, ma per
essere sicuri bisogna aspettare
la conferenza metropolitana
sui servizi socio sanitari di
metà aprile. Nulla di certo
quindi, ma se la partita è ancora
aperta è grazie alla mobilitazione
degli educatori».
L’appuntamento era, ieri
pomeriggio, alle 16.30, in teoria
in comune a Casalecchio,
ma quando educatori e sindacalisti
si sono trovati davanti
al municipio hanno imparato
con sorpresa che la riunione
era stata dirottata in via Cimarosa
dove nello stesso stabilimento
si trovano ASC e l’Au -
sl. «Forse hanno cercato di
spiazzarci perché hanno avuto
il sentore che ci saremmo
organizzati per un piccolo
sit-in», ha ipotizzato qualcuno.
Poco importa, perché gli
“educator icontroitagli” de l
distretto di Casalecchio ieri
pomeriggio erano davanti
all’Ausl con il loro striscione
“ASC insieme tagli 2011. Non
vi è libertà ogni qualvolta
l’uomo cessi di essere persona
e diventi cosa”. Ed ovviamente
ad essere diventati “c osa”
sono proprio loro dal momento
che un taglio in termini
di economia è diventato un
taglio di personale. Anzi di
persone. La paura fino a ieri
era che ASC e Comuni accettassero
di non effettuare tagli
fino alla fine dell’anno scolastico
per poi riproporre a settembre
prossimo, dal momento
che a dicembre scadono
i vecchi contratti delle
cooperative sociali che operano
al momento su Casalecchio,
una nuova gara d’a p p a lto
con un numero di risorse
molto più esiguo.